Aria di Champions, lo United in ritiro a Dublino. Il vice di Carrick: "Abbiamo parlato coi giocatori"
Una cosa è certa: con Michael Carrick in panchina il Manchester United è tornato a vivere un'aria distesa e ambiziosa. I Red Devils si sono arrampicati fino al terzo posto da quando l'ex centrocampista inglese ha preso il timone a metà gennaio e, con sette partite ancora da giocare, è in corsa per tornare a giocare la Champions League dopo un anno d'assenza.
Il vice-allenatore del Manchester United, Steve Holland, però ha spiegato di avere obiettivi ben superiori: "Penso che il linguaggio da usare in un club come questo sia quello di finire il più vicino possibile alla vetta. Non so quanto sia fattibile, ma la sfida deve essere sempre questa: arrivare il più vicino possibile alla cima", le parole rilasciate ai canali ufficiali del club inglese. "Abbiamo parlato con i giocatori soprattutto della necessità di vincere le nostre partite, piuttosto che pensare troppo a quello che succede alle nostre spalle. Chiaramente, visto il contesto, finire tra le posizioni Champions sarebbe un ottimo risultato per noi, ma credo che dovremmo sempre ambire a qualcosa di più".
Le ambizioni di Champions dello United sono state alimentate dalla vittoria per 1-0 dell'Arsenal contro lo Sporting nell'andata dei quarti di finale di martedì sera. Questo risultato garantisce alla Premier League almeno cinque club nella prossima edizione, con i Red Devils a vantare 7 punti di vantaggio sul Chelsea sesto in classifica. Nel frattempo il gruppo di Carrick ha approfittato della pausa nazionali, tra il pareggio per 2-2 contro il Bournemouth del 20 marzo e la sfida di lunedì contro il Leeds all'Old Trafford, in ritiro a Dublino.
"Credo che l'intervallo tra l'ultima partita contro il Bournemouth e quella col Leeds rappresenti un record per la Premier League in termini di tempo trascorso tra due match", ha aggiunto il vice-Carrick. "Il distacco è stato il massimo possibile. Abbiamo ritenuto importante riunire tutto il gruppo per concentrarci davvero su un finale di stagione di alto livello. Questo posto era la sede perfetta per farlo". Un segnale fortissimo dalle parti di Manchester, per allineare tutti e centrare l'obiettivo stagionale minimo di tornare a giocare in Champions League. Per non fallire.











