Benzema fa infuriare Ronaldo, lo sciopero prosegue. In Turchia iniziano a puntare CR7
La rottura tra Cristiano Ronaldo e il calcio saudita può portare a una clamorosa separazione. Il campione portoghese, in forza all’Al-Nassr, ha duramente criticato la gestione del campionato, dove le big sono tutte - al momento - sotto il controllo del fondo PIF. A far imbufalire Ronaldo, in particolare, il recente trasferimento di Karim Benzema dall’Al-Ittihad all’Al-Hilal di Simone Inzaghi (principale avversario della squadra di CR7 per il titolo), mentre nel mercato invernale l’Al-Nassr ha potuto acquistare solo l’attaccante saudita Abdullah Al-Hamdan, peraltro proprio dall’Al-Hilal, e il centrocampista iracheno Haydeer Abdulkareem dall’Al-Zawraa.
In questi giorni Ronaldo è entrato a tutti gli effetti in uno sciopero, completamente personale. L'ex Juventus non ha giocato l’ultima partita con l'Al-Riyadh e molto probabilmente salterà anche la prossima con l'Al-Ittihad. Un comportamento rispetto al quale è arrivata nelle ultime ore la presa di posizione ufficiale della Saudi Pro League. Ma non finisce qui.
Nel contratto di Ronaldo è infatti prevista una clausola di uscita dal valore di 50 milioni di euro. Tanti soldi, per un calciatore che proprio ieri ha festeggiato 41 anni, ma CR7 sposta un brand, prima ancora dei suoi gol e assist. Secondo quanto riferito dall’emittente britannica talkSPORT, diversi club turchi starebbero monitorando la situazione, in vista dell’estate.











