Bournemouth, Iraola pericolosamente in scadenza. E svela: "Stiamo parlando del mio futuro"
C'è chi ha catturato l'attenzione di squadre d'élite in Europa per quanto riuscito a portare avanti nel proprio club ed è questo il caso di Andoni Iraola. Dal 2023 a questa parte, mattoncino dopo mattoncino, il tecnico spagnolo di 43 anni sta costruendo un progetto credibile e altamente lucroso per il Bournemouth, anche in ottica player trading. Non a caso la scorsa estate sono stati venduti a peso d'oro profili succulenti come Huijsen (Real Madrid), Zabarnyi (PSG), Kerkez (Liverpool) e non solo.
Ma la cura Iraola funziona, nella valorizzazione del singolo giocatore, passa per la resa della squadra nel suo complesso. E alla fine delle ultime due stagioni le Cherries sono riuscite a confermarsi sempre dal lato sinistro della classifica (nono posto) di Premier League. Nel pieno rispetto della filosofia di gioco del suo allenatore. Il 30 giugno però il suo contratto con il Bournemouth scade e l'offerta di rinnovo non è ancora arrivata, all'alba di quasi metà marzo.
Per questo è intervenuto in conferenza stampa, per fornire degli aggiornamenti in merito al suo futuro: "Sì, decideremo il mio contratto al più presto", ha dichiarato Iraola. "Ma non ci sono news. Lo diremo poi", ha aggiunto brevemente. Insomma, le trattative con il club di Premier League sono in corso e questo ritardo sul rinnovo tuttavia non riguarderebbe il periodo di flessione avuto tra metà novembre e inizio gennaio, in termini di risultati (per due mesi senza una vittoria): "Lasciatemi dire che il rapporto tra me e il club è molto aperto. Parliamo molto, sinceramente, ci sono delle conversazioni al momento. Non posso dire altro fuori, devo tenere le cose per me".
"Sono normali conversazioni, come con i giocatori e gli agenti. Per gli allenatori normalmente presti più attenzione perché è un po' diverso, ma abbiamo un grande rapporto con il club e la dirigenza", ha rassicurato Iraola. "Specialmente con Bill (Foley, il proprietario, ndr), ma non è qui ogni giorno. Poi con Tiago (Pinto, direttore reparto calcio, ndr) e Simon (Francis, direttore tecnico, ndr), parliamo. Non vedo problemi, le cose andranno bene tra noi".
E ha aggiunto in chiusura: "Ne stiamo parlando, ma rimangono conversazioni interne". Insomma, arriveranno aggiornamenti a breve. Anche se a giudicare dal tono pacato e garbato, con svariati sorrisi nel corso delle dichiarazioni, l'allenatore del Bournemouth non sembrerebbe intenzionato a lasciare.











