Sudakov, flessione preoccupante al Benfica. L'ex CT dell'Ucraina: "Livello tecnico insufficiente"
Georgiy Sudakov ha perso spazio con l'arrivo di Rafa Silva dal Besiktas a gennaio. L'ex sogno di mercato di Napoli e Juventus, condizionato anche da una lombalgia, non è stato impiegato nelle ultime due partite del Benfica, mentre in estate il suo connazionale croato Trubin ha fatto di tutto affinché potesse raggiungere Lisbona e unirsi agli encarnados. E José Mourinho ci ha puntato tantissimo fin dall'inizio della stagione, tra campionato e Champions League.
Ma da febbraio ha subito una forte flessione, fuori dall'undici titolare per 4 partite di fila ultimante e il gol manca ormai dal 5 dicembre scorso. In questo periodo di minor brillantezza con la maglia delle aquile, il numero 10 è stato poi uno degli atleti - insieme a Zabarnyi del PSG - presi di mira da Jozsef Szabó, ex CT dell'Ucraina, che ha sottolineato la differenza di "intensità" rispetto ad altri calciatori.
"I nostri giocatori non sono realmente adatti alle squadre d'élite europee. Hanno difficoltà e il loro livello tecnico non è sufficiente per la sfida. Possono giocare bene una o poche partite, ma non riescono a mantenere lo stesso livello di intensità per tutta la stagione. È per questo che gli allenatori li lasciano in panchina", ha dichiarato Szabó a Channel 24. Indicando proprio Sudakov e Zabarnyi come esempi di questa situazione. Non un bel biglietto da visita per un giocatore come l'ucraino di 23 anni, in cerca di una rinascita.











