Da Paz a Lo Celso, tra infortuni e nuovo che avanza: i dubbi di Scaloni per il Mondiale
A meno di quattro mesi dal Mondiale 2026, l’Argentina non ha dubbi sulla propria forza. Il ciclo di Lionel Scaloni ha consolidato una struttura vincente, con gerarchie chiare e una base che arriva direttamente dal trionfo in Qatar. Eppure qualcosa sta cambiando: infortuni ricorrenti, cali di continuità e l’esplosione di nuovi talenti stanno riaprendo valutazioni che fino a poco tempo fa sembravano chiuse.
Il rinnovamento non significa rivoluzione. L’idea dello staff tecnico è preservare l’ossatura campione del mondo, intervenendo però dove il presente lo richiede. In questo scenario, alcuni protagonisti di Qatar 2022 entrano in una zona grigia. Il caso più delicato è quello di Giovani Lo Celso: talento indiscusso, ma frenato ancora da problemi muscolari che ne limitano la continuità, proprio mentre si avvicina la Finalissima contro la Spagna.
Nel frattempo avanzano i giovani: Nicolás Paz, Giuliano Simeone, Valentín Barco e Franco Mastantuono spingono forte, costringendo a rivedere equilibri e priorità. Il messaggio di Scaloni è chiaro: la base resta, ma nessuno ha il posto garantito. In una Nazionale che ha fatto la storia, il passato pesa, ma il futuro si conquista sul campo.











