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Il Tenerife visita il Papa per i suoi 100 anni: "Fieri delle vittorie con Juve e Lazio"

ESCLUSIVA TMW - Il Tenerife visita il Papa per i suoi 100 anni: "Fieri delle vittorie con Juve e Lazio"
venerdì 19 agosto 2022, 12:11Calcio estero
di Giacomo Iacobellis

Le grandi notti europee contro Lazio e Juventus, ma anche la recente visita a Papa Francesco. Nel destino del CD Tenerife, possiamo dirlo, c'è da sempre un filo diretto col nostro Paese. Ne abbiamo parlato proprio col Presidente dei Chicharreros, Miguel Concepción Cáceres, intervistato in esclusiva da TMW a margine del viaggio a San Pietro della squadra canaria per celebrare il centenario del club.

Presidente, quali emozioni vi ha lasciato la visita a Papa Francesco?
"Ci ha resi veramente felici. Abbiamo fatto visita a sua Santità per festeggiare i 100 anni di storia del CD Tenerife e Papa Francesco in persona ci ha concesso un'udienza. Non possiamo che ringraziarlo per l'affetto e la disponibilità, siamo stati orgogliosi di vedere così tanto rispetto e considerazione per il nostro club anche a tanti km di distanza e in un luogo così importante".

Non è un caso che appena pochi mesi fa abbiate sfiorato il grande ritorno nella Liga, sfumato soltanto nella finale play-off col Girona.
"L'obiettivo per questa stagione è essere nuovamente competitivi all'interno di un campionato ancora una volta complicato e difficile. La nostra squadra è preparata e si sente pronta per provare a essere protagonista come nel 2021-22, ben supportata dalla tifoseria blanquiazul per inseguire traguardi ambiziosi. Ogni anno ci aspetta una nuova sfida, vogliamo far sognare la nostra gente".

Se oggi l'obiettivo è tornare nel massimo campionato spagnolo, in passato il CD Tenerife ha scritto pagine di storia anche a livello europeo. Cosa ricorda di quella celebre vittoria con la Lazio del 1996-97?
"Quella è senza alcun dubbio una delle partite più importanti nel corso dei nostri 100 anni di storia, l'abbiamo ricordata con grande orgoglio nell'anno del centenario. Era la nostra seconda partecipazione a una Coppa organizzata dalla UEFA e arrivammo fino alle semifinali. La sconfitta di misura a Roma (1-0, ndr) fu completamente ribaltata dal Tenerife di mister Jupp Heynckes nella gara di ritorno all'Heliodoro Rodríguez López, dove riuscimmo a imporci per 5-3. Sono passati ormai 26 anni, ma quella notte è ancora viva dentro ogni tifoso tinerfeñista".

Qualche anno prima, nel 1993-94, avevate affrontato anche la Juventus.
"Un'altra grande esperienza per tutti noi. Quella era la prima volta in cui il CD Tenerife affrontava un campione d'Europa non spagnolo. Aver giocato a Torino quella partita rappresenta un'altra pagina indelebile del nostro percorso. In casa della Juve perdemmo 3-0 e il risultato fu un po' bugiardo, ma ci resta sicuramente l'immensa soddisfazione di aver vinto il ritorno in casa per 2-1".

Torneremo prima o poi a rivedere il CD Tenerife misurarsi con questi grandi appuntamenti di calcio internazionale?
"Oggi l'obiettivo è un altro, ovvero lottare per tornare in Primera División. Dobbiamo essere sempre ambiziosi, ma il traguardo dell'Europa adesso è molto difficile da raggiungere visto che il calcio è cambiato e non siamo nella stessa situazione globale di oltre 25 anni fa. Ci resta comunque l'orgoglio di festeggiare 100 anni di storia, dove non sono mancate appunto soddisfazioni europee come quelle delle stagioni 93-94 e 96-97".

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