Farioli al vertice a 37 anni (quasi) senza passare dall'Italia. E ora le big lo osservano
Francesco Farioli ce l'ha fatta. A soli 37 anni il tecnico toscano ha vinto il suo primo titolo da allenatore, trionfando nel campionato portoghese alla guida del Porto. Dodici mesi dopo il trauma di veder sfuggire un altro trionfo, quello con l'Ajax. I Lancieri al tempo non gli avevano chiesto di vincere, l'obiettivo di inizio stagione era tutt'altro, ma i suoi ragazzi si erano portati addirittura a 9 punti di vantaggio sul PSV Eindhoven, prima di crollare nel finale di stagione.
Ora è tutto dimenticato: Farioli ha vinto, una stagione dopo. Togliendosi così anche possibili etichette messe da chi era pronto a bocciarlo. Un po' come Roberto De Zerbi, Farioli ha guadagnato forse addirittura maggior rispetto e considerazione fuori dall'Italia che in Patria.
Dopo gli inizi fra Margine Coperta, Fortis Juventus e Lucchese - fra le altre esperienze - ha affiancato proprio De Zerbi come preparatore dei portieri al Benevento ed al Sassuolo, Farioli è volato in Turchia dove è stato prima vice allenatore all'Alanyaspor e poi primo allenatore al Karagumruk e allo stesso Alanyaspor. In seguito ha guidato il Nizza, l'Ajax e il Porto. Ora il suo nome è accostato a tante squadre. Su tutte al Chelsea, che ha una tradizione italiana non da poco. Un piccolo tifoso gli ha chiesto di non andare a Londra: "Fa freddo", gli ha detto. Basterà a convincerlo? Chissà che qualcuno non provi a tentarlo proprio dall'Italia. Con un po' di ritardo e dopo che ha trionfato altrove.










