Il DG del Lens attacca: "Rinviare la sfida col PSG? Scelta loro puntare sulla Champions"
Tensione alta in Francia attorno al possibile rinvio di una delle sfide più attese della stagione: Lens contro Paris Saint-Germain, la seconda della classe contro la capolista. La decisione finale spetterà al consiglio d’amministrazione della Ligue de Football Professionnel, ma il dibattito è già accesissimo.
Il PSG ha chiesto di posticipare la gara dell’11 aprile per concentrarsi sui quarti di finale di Champions League contro il Liverpool. Una richiesta legittima dal punto di vista del club parigino, ma che trova la ferma opposizione del Lens. A spiegare la posizione dei Sang et Or è stato il direttore generale Benjamin Parrot: “Non abbiamo nulla contro il PSG, è nel suo diritto fare questa richiesta. Ma è una scelta loro quella di puntare sulla Champions. Se la Lega non difende il campionato, chi lo farà?”.
Parrot ha poi sottolineato un tema centrale: l’equità sportiva. "Il calendario era noto a tutti fin dall’inizio. Cambiarlo ora significa alterare la regolarità della competizione. La Ligue 1 non può diventare la variabile di aggiustamento della Champions League". Il timore del Lens riguarda anche le conseguenze pratiche: un eventuale rinvio (al 6 o 13 maggio) creerebbe uno squilibrio nel calendario, con una lunga pausa seguita da un tour de force di partite ravvicinate. Nonostante ciò, il club ha escluso proteste clamorose, come schierare una squadra giovanile.
La sensazione, però, è che la decisione sia già indirizzata. Come ha ammesso con amarezza il presidente Joseph Oughourlian, il Lens nutre poche speranze di essere ascoltato. Resta ora da capire se prevarrà la logica europea o il principio di equità del campionato.











