Il presidente della CAF a Dakar: missione di "distensione" dopo il caos Coppa D'Africa
Il presidente della Confederazione Africana di Calcio (CAF), Patrice Motsepe, è arrivato a Dakar in un momento di forte tensione. La sua visita avviene infatti a quasi un mese dalla decisione che ha assegnato il titolo di campione d’Africa al Marocco a tavolino, togliendolo al Senegal.
Accolto nella notte dal presidente della federazione senegalese, Abdoulaye Fall, Motsepe ha in programma una serie di incontri istituzionali. Tra questi, la visita all’isola di Gorée e un colloquio con il presidente della Repubblica, Bassirou Diomaye Faye. Nel pomeriggio è prevista una conferenza stampa alle 17:30, durante la quale il numero uno del calcio africano dovrebbe affrontare diverse questioni delicate, tra cui proprio l’assegnazione del titolo continentale.
La missione del dirigente CAF si inserisce in un contesto particolarmente teso. La decisione della commissione d’appello ha infatti scatenato forti polemiche in Senegal, portando anche la federazione a presentare ricorso al TAS, con una sentenza attesa nei prossimi mesi. Il governo senegalese, attraverso un comunicato diffuso lo scorso 18 marzo, ha addirittura chiesto l’apertura di un’indagine internazionale per presunti casi di corruzione all’interno della CAF. Accuse respinte con decisione da Motsepe, che ha ribadito come "nessun Paese africano sia trattato in modo preferenziale", sottolineando l’indipendenza delle commissioni disciplinari.
Già alla fine di marzo, Motsepe aveva annunciato l’intenzione di visitare sia il Senegal che il Marocco, con l’obiettivo dichiarato di favorire il dialogo e ribadire la necessità di collaborazione per lo sviluppo del calcio africano. Una visita che, oggi, assume i contorni di un vero e proprio tentativo di mediazione in una delle controversie più delicate della storia del calcio.











