Il Tottenham rischia la retrocessione. Presenti clausole che prevedono tagli di stipendio
Con la zona retrocessione distante solamente quattro punti, il Tottenham deve fare i conti anche con un'eventuale clamorosa retrocessione. Cosa succederebbe se uno dei club più ricchi d'Inghilterra e del mondo dovesse scendere in seconda divisione? Che ripercussioni economiche ci sarebbero?
Secondo quanto riportato da The Athletic, nei contratti dei giocatori degli Spurs sono presenti delle clausole che prevedono dei tagli obbligatori di circa il 50%, questo per la maggioranza degli elementi in rosa. Accordi definita prima dell'uscita di scena di David Levy dal club.
Nella sua storia gli Spurs hanno giocato per 16 volte il campionato di seconda divisione, il livello più basso mai toccato dalla sua fondazione (1882). L'ultima retrocessione risale al 1977, con immediata risalita nel campionato seguente. Da allora è presenza fissa prima della First Division e poi, dalla sua fondazione nel 1992, della Premier League.
Dati Capology alla mano, il Tottenham è la squadra col 7° monte ingaggi, con un lordo annuo di 136.8 milioni di sterline (158 milioni di euro). Per rendere l'idea, la squadra di Serie A col più alto monte ingaggi è l'Inter con 135.65 milioni.











