L'Iran si ritira dal Mondiale? Valutazioni in corso dopo l'ultima escalation militare
L’escalation geopolitica in Medio Oriente rischia di avere ripercussioni dirette anche sul calcio internazionale. In Iran cresce la preoccupazione per la partecipazione al Mondiale 2026, al punto che non viene esclusa una decisione drastica. Secondo quanto riportato da Marca, Teheran starebbe valutando l’ipotesi di ritirarsi dal torneo dopo i bombardamenti condotti sabato da Stati Uniti e Israele sul territorio iraniano.
A confermare la gravità del momento è stato Mehdi Taj, presidente della federazione calcistica iraniana, intervenuto alla televisione di Stato: “Considerato quanto accaduto oggi e l’attacco degli Stati Uniti, è difficile pensare serenamente alla Coppa del Mondo. Saranno le autorità sportive a decidere”. Taj ha inoltre annunciato la sospensione del campionato nazionale fino a nuovo avviso.
La FIFA segue da vicino l’evolversi della crisi. A Cardiff, durante l’Assemblea Generale dell’IFAB, il segretario generale Mattias Grafström ha spiegato: “È prematuro commentare nei dettagli, ma monitoriamo attentamente la situazione e continueremo a dialogare con i Paesi ospitanti. La sicurezza di tutti sarà garantita”.
L’Iran, qualificato alla quarta fase finale consecutiva, dovrebbe disputare le gare del girone negli Stati Uniti contro Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto. Uno scenario che oggi appare tutt’altro che scontato, con le tensioni internazionali che potrebbero pesare più del campo.











