Nasri: "Mourinho non ha il diritto di dire certe cose a Vinicius. Lui che esultò come Henry"
José Mourinho continua a non farsi degli amici. Dopo la vittoria di misura del Real sul Benfica (1-0, gara d’andata dei playoff di Champions League), l’allenatore portoghese ha rilasciato dichiarazioni che hanno subito fatto discutere commentando l'episodio dei presunti insulti razzisti subiti da Vinicius jr.: "Ho detto a Vini Jr che la sua esultanza doveva essere diversa. Questo club ha Eusebio come leggenda, un giocatore nero. Benfica non è un club razzista".
Le parole di Mourinho hanno provocato immediata reazione nel mondo calcistico. Samir Nasri, intervenuto ieri sera nel programma Canal Champions Club su Canal+, ha commentato senza mezzi termini: "Il giocatore (Vinicius Jr) viene fischiato per 90 minuti, vuole segnare… e poi arriva lui a dire certe cose. Quando si qualificò con l’Inter contro il Barça, Mourinho fece il giro dello stadio. Al Manchester United, scivolò sulle ginocchia per 20 metri durante una celebrazione, volle imitare Thierry Henry… Non ha il diritto di dire certe cose".
La vicenda Prestianni-Vinicius, già al centro di inchieste UEFA e comunicati ufficiali del Real Madrid e del Benfica, si arricchisce così di un nuovo capitolo mediatico, con Mourinho al centro delle critiche per aver messo in discussione la reazione di un giocatore vittima di episodi discriminatori.











