Pochi secondi cambiano tutto: la tragedia di De Miguel e la tempesta che attende Owono
TMWCosa attende Jesus Owono? Probabilmente giorni difficilissimi. Il portiere dell’Andorra si trova al centro di una tempesta emotiva e mediatica che rischia di travolgerlo. Sui social sono già comparsi commenti pesantissimi, con qualcuno arrivato persino a definirlo "assassino". Una reazione figlia dello shock e del dolore per la morte di Jesús de Miguel, ma che rischia di superare il confine tra insulto e accanimento.
Un'immagine che resterà impressa
L’intervento del portiere è stato senza dubbio sconsiderato e ha avuto purtroppo conseguenze drammatiche. È comprensibile che un episodio di questa portata generi rabbia e incredulità, ma tra un errore di gioco, anche grave, e l’idea di un gesto volontario c’è una distanza enorme. Gli scontri fanno parte della natura stessa del calcio e nessun giocatore entra in campo con l’intenzione di causare una tragedia. Nella testa di Owono, in queste ore, passeranno probabilmente mille pensieri: il dolore per quanto accaduto, il senso di colpa, le immagini dello scontro che torneranno inevitabilmente alla mente. Al di là delle eventuali valutazioni disciplinari o giudiziarie che spetteranno agli organi competenti, resta un uomo chiamato ad affrontare una situazione difficilissima.
Convivere col senso di colpa e il dolore
Il calcio dovrà ricordare Jesús de Miguel, stringersi alla sua famiglia e al Tenerife, ma dovrà anche evitare di trasformare un dramma in una caccia al colpevole, soprattutto sui social. La morte non ha bisogno di odio: ha bisogno di rispetto, per chi non c’è più e anche per chi dovrà convivere con quei pochi, terribili secondi per il resto della propria vita. E dovrà inevitabilmente provare a ripartire.






