Porto k.o. in Coppa, Farioli polemico: "Mancano cartellini ai giocatori dello Sporting"
Dopo la sconfitta per 1-0 ad Alvalade contro lo Sporting CP, nell’andata delle semifinali di Taça de Portugal, Francesco Farioli ha analizzato la gara con toni polemici ma fiduciosi in vista del ritorno al Dragão: "È solo il primo tempo della sfida, è tutto aperto", ha esordito l’allenatore del Porto, sottolineando che il discorso qualificazione resta pienamente in bilico. Il match è stato deciso da un rigore trasformato da Luis Suárez, ma Farioli ha puntato l’attenzione anche su altri episodi. In particolare sull’infortunio di Bednarek: "Le immagini parlano chiaro. La palla era lontana, c’era l’intenzione di fare male. Domani farà la risonanza".
L’allenatore ha elogiato la prestazione dei suoi soprattutto nel primo tempo, lanciando anche una stoccata ironica: "La miglior fotografia della partita è che loro hanno impiegato 20 minuti per rientrare dall’intervallo. Nel mondo dura 15, ma evidentemente avevano bisogno di più tempo per trovare le contromisure".
Dure anche le considerazioni sulla gestione disciplinare: "Alberto ha preso un giallo in un’azione in cui non c’era nemmeno fallo. Prima di quel momento, tre giocatori dello Sporting avrebbero dovuto essere ammoniti". E sul gesto di Suárez a fine primo tempo ha aggiunto: "Non lascia spazio a interpretazioni. Se si applicano le regole, sappiamo cosa dovrebbe accadere".
Pur evitando un attacco frontale all’arbitraggio, Farioli ha parlato di cattiva gestione dei cartellini e di episodi che, a suo dire, hanno inciso. Nonostante il primo k.o. stagionale in un Clássico, il tecnico guarda avanti: "Abbiamo fatto un’ottima gara. Da qui possiamo trarre energia positiva. Al ritorno li accoglieremo al Dragão con la determinazione giusta".











