Razzismo e tensione sugli spalti, rissa finale in campo: Cruzeiro-Boca incandescente
La sfida di Copa Libertadores tra Cruzeiro e Boca Juniors, vinta 1-0 dai brasiliani, si è trasformata in una serata ad altissima tensione dentro e fuori dal campo, con episodi che hanno superato i confini della semplice rivalità sportiva.
Già nel corso dell’intervallo, il clima allo stadio era diventato incandescente. Dopo un primo tempo segnato da un’espulsione molto contestata ai danni di Adam Bareiro, sugli spalti sono esplosi insulti, provocazioni e gesti tra le due tifoserie. La situazione è rapidamente degenerata al punto da richiedere l’intervento delle forze di sicurezza. Secondo quanto riportato, un tifoso del Boca Juniors è stato fermato dopo aver compiuto gesti interpretati come razzisti nei confronti del pubblico avversario. Allo stesso tempo, un sostenitore del Cruzeiro avrebbe risposto con provocazioni mostrando banconote verso il settore ospiti. Anche in questo caso è intervenuta la polizia, senza però riuscire a identificarlo immediatamente.
La tensione non si è esaurita sugli spalti. Al fischio finale, il clima si è ulteriormente aggravato con una rissa tra giocatori e membri degli staff. Le provocazioni di Matheus Pereira nei confronti di Leandro Paredes hanno fatto da innesco a un confronto acceso tra le due squadre, rapidamente degenerato in spintoni e inseguimenti a bordo campo. Solo dopo diversi minuti la situazione è tornata alla calma, con le squadre separate.
A fine gara, Leandro Paredes ha provato a ridimensionare l’accaduto: "Non ci piace questo tipo di situazioni, ma sono cose che restano in campo", ha dichiarato il capitano del Boca, evitando di alimentare ulteriori polemiche. La CONMEBOL analizzerà ora i filmati ufficiali e le segnalazioni per valutare eventuali provvedimenti disciplinari, sia nei confronti dei club sia dei singoli protagonisti. Una partita che, oltre al risultato, rischia di lasciare conseguenze pesanti sul piano sportivo e disciplinare.










