Ronaldo apre al ritorno col Portogallo, ma rischia una squalifica: cosa dice il regolamento
L'abbandono del ritiro della Nazionale potrebbe costare caro a Cristiano Ronaldo. Il 41enne dell'Al-Nassr, dopo le tensioni degli ultimi giorni con il commissario tecnico Jorge Jesus, rischia infatti una squalifica compresa tra uno e sei mesi. A prevederlo è il Regolamento Disciplinare della Federazione portoghese: "Il giocatore che, regolarmente convocato, abbandona o non si presenta senza giustificazione ad un allenamento, una partita o un'attività delle nazionali o relativa alla rappresentanza sportiva della FPF o del Portogallo, è sanzionato con una sospensione da uno a sei mesi". Per un professionista è prevista inoltre una multa compresa tra 5 e 10 unità di conto, vale a dire circa 500-1.000 euro. Il regolamento stabilisce anche che l'assenza o l'abbandono comportino la sospensione cautelare automatica del calciatore.
Ronaldo-Jorge Jesus, dalla panchina contro la Norvegia all'addio al ritiro
Il provvedimento arriva al termine di giorni di forte tensione. Ronaldo era partito titolare nel successo per 1-0 contro il Galles, mentre nella successiva vittoria per 2-1 in Norvegia era rimasto in panchina per tutta la partita. Al termine della gara aveva raggiunto direttamente gli spogliatoi senza salutare i tifosi. Martedì aveva poi lavorato soltanto nella palestra dell'hotel, pur essendo presente al centro sportivo. Il presidente della FPF Pedro Proença si era recato personalmente a Copenaghen, mentre Jorge Jesus aveva provato a ridimensionare il caso: "Ronaldo non si è rifiutato di allenarsi. Sarebbe impossibile". Il ct aveva però ribadito con forza le gerarchie: "Lo status non dà ai giocatori il diritto di essere differenziati dagli altri. Lo status riguarda il rispetto per le loro carriere. Nel club, il presidente è al comando, nella squadra, sono io al comando".
Ronaldo accetta le conseguenze: "La punizione non deve essere attenuata"
Nel lungo comunicato con cui ha raccontato la propria versione della rottura con Jesus, Ronaldo ha già ammesso di aver sbagliato ad abbandonare il ritiro. Il capitano portoghese ha chiesto scusa ai compagni e ai tifosi e si è detto pronto ad accettare la decisione della Federazione: "Le conseguenze delle mie azioni devono essere valutate e sanzionate dalla Federazione calcistica portoghese. Credo che la punizione non debba essere attenuata. Non sono un giocatore qualunque; sono il capitano della squadra, e questo è un fattore aggravante". CR7 ha comunque aperto alla possibilità di tornare in Nazionale una volta scontata l'eventuale squalifica, dichiarandosi nuovamente disponibile a "competere e vincere" con il Portogallo.
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