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Dietrofront Ronaldo, si scusa col Portogallo e apre al ritorno: "Sono a disposizione"

Pierpaolo Matrone
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Pierpaolo Matrone
Oggi alle 21:11Calcio estero
06.10.2026 21:11Calcio estero
Dopo la rottura con Jorge Jesus e l'addio al ritiro, Cristiano Ronaldo riapre alla Nazionale: "Voglio competere e vincere".
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Cristiano Ronaldo fa un passo indietro e riapre le porte al Portogallo. Dopo aver lasciato il ritiro in seguito alla rottura con il ct Jorge Jesus, il capitano aveva fatto intendere che un ritorno in Nazionale sarebbe stato molto complicato finché l'attuale commissario tecnico fosse rimasto al suo posto. Nel lungo comunicato con cui ha ricostruito la vicenda, però, CR7 cambia prospettiva e si dice nuovamente pronto a rispondere alla convocazione una volta superate le conseguenze disciplinari del caso: "Se sarò in forma fisica, giocherò per il mio club e, si spera, segnerò gol, dopo aver scontato la mia squalifica, sarò disponibile, come lo sono sempre stato, per competere e vincere con la nostra Nazionale".

Ronaldo non pensa ancora all'addio: "Quando penso alla Nazionale penso a competere"

Una presa di posizione significativa anche perché Ronaldo respinge, almeno per il momento, l'idea di limitarsi a una passerella conclusiva con la maglia portoghese. "Ho sentito molto parlare di partite d'addio, del fatto che merito un addio dignitoso e che la Federazione vuole darmi questa opportunità", spiega il 41enne. CR7 assicura che quel momento arriverà: "Posso promettere a tutti i miei tifosi, naturalmente e soprattutto a tutto il popolo portoghese, che giocheremo una o più partite d'addio; ci sarà tempo per questo". Ma la priorità resta un'altra: "Quando penso alla nazionale, quello a cui penso davvero è competere".

Le scuse di Cristiano Ronaldo: "Non avrei dovuto lasciare il ritiro"

Il dietrofront passa anche dall'assunzione di responsabilità per quanto accaduto. Pur ribadendo di essersi sentito tradito dalla mancata parola di Jorge Jesus, Ronaldo ammette: "Devo anche chiedere scusa ai miei compagni della nazionale per aver abbandonato il ritiro. Nonostante la totale violazione della fiducia riposta nella parola del ct, non avrei dovuto farlo. La responsabilità è esclusivamente mia". Il capitano accetterà anche eventuali provvedimenti della Federazione, sottolineando che il suo ruolo rappresenta addirittura "un fattore aggravante". Ma il messaggio sul futuro cambia rispetto ai giorni della rottura: Ronaldo non considera chiusa la propria storia con il Portogallo e si dichiara disponibile a tornare anche con Jorge Jesus ancora ct.

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