Rosenior al Chelsea, Rooney ne va pazzo: "Il migliore. Se non coglie adesso l'opportunità..."
Liam Rosenior è il nome giusto per il Chelsea secondo la leggenda del Manchester United Wayne Rooney. L'ex bomber dei Red Devils e della nazionale inglese che ricorda con affetto, tra l'altro, il loro periodo insieme al Derby County. E da vice allenatore tra 2021 e 2022, arrivando all'escalation da tecnico dello Strasburgo e ora diretto sulla panchina dei Blues dopo la partenza di Maresca.
Il 41enne è arrivato a Londra domenica sera per trattare con il club londinese, che ha gli stessi proprietari della società francese, e le negoziazioni sono in fase avanzata. "Ha preso delle opportunità, e spero che questo gli dia soddisfazioni, perché penso che Liam sia un allenatore valido quanto chiunque io abbia mai incontrato", ha detto Rooney alla BBC. "La sua attenzione ai dettagli, il modo in cui affronta la quotidianità… è il migliore con cui abbia mai lavorato".
Solo parole al miele per Rosenior dunque. "Liam è stato molto importante per me", ha ammesso la leggenda dello United. "Era incredibile nella sua capacità di allenare. Io ero più il manager, a gestire i giocatori e tutto il resto. Quindi ho imparato molto da lui sotto quel punto di vista, e penso che nel complesso abbia fatto un ottimo lavoro". Per questo Rooney non ha "alcun dubbio" sul fatto che Rosenior possa fare bene al Chelsea. Spiegando altri aspetti del tecnico inglese: "Ha anche un lato con cui non vuoi avere a che fare. Questo è importante. Se entrerà lì, non deluderà. Ha aspettato un’opportunità come questa".
E ha aggiunto: "Se non la cogli adesso, non la coglierai mai. E penso che abbia fatto il suo apprendistato, abbia fatto il lavoro per arrivare a quel ruolo. Quindi non avrà dubbi nella sua mente sul fatto di essere capace di fare quel lavoro. E spero, molto presto, che sentiremo che sarà l’allenatore, perché per i giovani allenatori inglesi è fondamentale. Non vediamo quasi mai allenatori inglesi nei grandi club. Quindi lui aprirebbe la strada per noi", la conclusione di Rooney.











