Solo baschi nel club? Non gli allenatori: ecco perché Terzic può allenare l'Athletic
Un allenatore tedesco a guidare una delle squadre con la filosofia più radicale e intransigente al mondo. Da poche ore è ufficiale la firma di Edin Terzic come nuovo allenatore dell'Athletic Club. Sarà lui a succedere a Ernesto Valverde: la presentazione è prevista per l'inizio della prossima stagione.
Non è certo la prima volta che un allenatore straniero prende le redini del club, nemmeno per quanto riguarda i tedeschi. Anche se si tratta solamente del secondo tedesco nella storia ad allenare l'Athletic, dopo Jupp Haynckes, che ha allenato in terra basca in due momenti differenti (fra il 1992 ed il 1994 prima e poi fra il 2001 ed il 2003. Ma anche per quanto riguarda gli altri Paesi gli esempi anche recenti non mancano, come Marcelo Bielsa.
La filosofia dell'Athletic è nota: solo giocatori nati o cresciuti nei Paesi Baschi possono militare nel club. Questa regola però non si applica agli allenatori. La questione legata a questa particolare regola autoimposta è sorta per molti giocatori. Alcuni non sono nativi delle terre basche, si veda il caso di Aymeric Laporte. Il difensore è nato ad Agen, a 377 chilometri da Bilbao, ma ha ascendenze basche e fra l'altro si è trasferito presto in terra basca con la famiglia, approdando a 15 anni nel settore giovanile del club.
Nico Williams? Spagnolo di origine ghanese, è cresciuto calcisticamente in terra basca. Il fratello Iñaki è nato a Bilbao. Proprio Iñaki è stato il primo giocatore della storia del club con origini da Paesi dell'Africa a segnare un gol.











