Allegri, scudetto impossibile: ora Champions o fallimento. Ma Dybala resta lontano. Zaniolo già nella lista Paratici. Inter: presi Onana, Scamacca e Frattesi. Obiettivi Luiz Felipe- Bremer. Milan, Ibra più lontano
Il mercato della Juventus è da applausi, i colpi Vlahovic e Zakaria raccontano programmazione e decisionismo. I bianconeri hanno accelerato a gennaio quel che avrebbero fatto a giugno, quando hanno capito che sui due giocatori erano piombate corazzate come il Bayern (soprattutto) che avrebbero potuto far saltare gli accordi già presi. Fatto, come diceva una pubblicità. E fatto bene.
E’ chiaro che l’infortunio di Chiesa e la paura di restare fuori dalla Champions hanno determinato tutto il resto. Fine. E adesso?
Ci sono finalmente un grande finalizzatore, un attaccante che fa reparto da solo, e un centrocampista acchiappa-palloni con muscoli e qualità, soprattutto sono arrivati giocatori di personalità, di carattere, di grinta.
Vi dicevamo che questa Juve era poco allegriana proprio perché l’allenatore ama avere quei giocatori lì, che sappiano sempre cosa fare e non mollano mai. Uno come Kulusevski, per me molto bravo, ma senza rabbia e trance agonistica non poteva legare con Allegri. Ma pure Bentancur s’era imborghesito e giocava in punta di scarpini.
Banale dire che la Juve abbia fatto un grande salto in avanti, abbia sistemato due problemi e due ruoli, ma leggere e sentire i toni trionfalistici dei giorni scorsi mi ha sorpreso. Anche da parte di chi ne dovrebbe aver viste tante.
Ma come si fa a dire che ora la Juve torna in corsa per lo scudetto?
Davanti ci sono quattro squadre più mature, con conoscenze calcistiche superiori e un organico con poche lacune, salvo numericamente forse la difesa del Milan. L’Inter e l’Atalanta si sono anche rinforzate e soprattutto i nerazzurri hanno undici punti di vantaggio che potrebbero diventare quattordici, a sedici giornate dalla fine. Una di quelle davanti potrebbe anche rallentare, ma tutte e quattro?
E poi la Juventus dovrebbe vincerle tutte o quasi. Siamo seri.
Gli acquisti di gennaio, invece, rimettono pesantemente in corsa i bianconeri per la Champions di oggi e di domani e questo mi pare evidente. Ma anche qui, ricordate quel che diceva un grande bianconero come Trapattoni?
Il gatto nel sacco forse ci finirà, ma la storia è ancora lunga. Vi siete forse dimenticati come giocava la Juve prima della sosta e lo zero a zero senza tiri in porta contro il Milan nell’ultima gara.
Ora lo schema palla a Vlahovic potrà essere una soluzione ottimale, ma la certezza andrà costruita perché restano altri problemi come la difesa con Chiellini e Bonucci sempre border-line per gli acciacchi e l’età e DeLigt un altro con poche palle che sicuramente Allegri non ama e probabilmente andrà via per fare plusvalenza e recuperare denaro per la fase B della trasformazione della Juve che avverrà in estate.
Anche con Vlahovic e Zakaria un po’ in mezzo al guado i bianconeri ci sono sempre e il caso Dybala è sempre aperto sia tatticamente che per via del famoso contratto in scadenza.
Leggo che Allegri con Vlahovic potrà finalmente giocare con tre punte, il serbo più Morata e Dybala. Mi sembra di sognare. Di questi tre, secondo voi, chi è disposto mentalmente, chi ha le caratteristiche per fare il Mandzukic dei tempi d’oro?
Penso invece che proprio Zakaria a centrocampo, con i suoi muscoli e il recupero palla difensivo, consenta di adottare stabilmente il 4-2-3-1. In attacco vedo Vlahovic unica punta con Dybala sottopunta, Cuadrado a destra e Bernardeschi a sinistra. A centrocampo Locatelli-Zakaria, ovvio. Poi le varianti possono essere tante, ma il terzetto di attaccanti sarà difficile vederlo, salvo spezzoni o gare particolari.
Comunque, con questa Juve più allegriana è normale che la società si aspetti di più anche dall’allenatore che ci ha messo troppo tempo a far crescere questa squadra anche come mentalità e compattezza, se non vogliamo sempre parlare del gioco. Vlahovic si porta in dote dalla Fiorentina un media di un gol ogni 110 minuti circa, tanta roba che andrà sfruttata nel modo giusto, ricordando che il giovane serbo ha sempre segnato più o meno nello stesso modo con l’italianista Iachini e con il giochista Italiano. Se nella Juve la media dovesse abbassarsi sarebbe normale chiamare in causa l’allenatore.
Ma tutti si aspettano molto di più anche da Dybala. E qui arriviamo al contratto e all’incontro decisivo che dovrebbe esserci la settimana prossima.
Come finirà? Dybala ha ancora la testa nel progetto-Juventus o è già mentalmente altrove?
I segnali sono negativi, il giocatore e il suo entourage non hanno digerito i cambiamenti di programmi e il mancato rispetto della parola data in ottobre, non sono piaciute certe critiche e prese di posizione dei dirigenti. Mentre attorno c’è la coda per prendere l’argentino a parametro zero.
Qualcuno pensa che gli otto milioni dati a Vlahovic siano quelli inizialmente riservati a Dybala, ma questo è parzialmente vero. Lo stipendio di Dusan è ampiamente coperto dalle uscite di Bentancur, Ramsey e Kulusevski. Credo che la Juve gli otto milioni e poi i diritti di immagine da discutere per Dybala siano sempre lì, il problema è se l’argentino li vuole o no.
Il sondaggio l’ha fatto anche l’Inter, ma se ci sarà rottura con la Juve, come già detto, Dybala per rispetto della storia e dei tifosi probabilmente andrà all’estero con Barcellona come priorità. Ma lo prenderebbe anche Guardiola, a parametro poi…
A questo proposito non è un caso che sia uscito il nome di Zaniolo fatto dal dirigente giallorosso Tiago Pinto che evidentemente sa, come sapeva la Fiorentina quando mesi fa parlava di Vlahovic alla Juventus.
Zaniolo sarebbe un altro di quei giocatori allegriani, fisico, carattere, corsa e qualità, ai quali il gioco serve relativamente. Brillano di luce propria.
Ricordate il fogliolino pieno di nomi lasciato da Paratici sul tavolino di un bar più di due anni fa? C’era Chiesa, ma c’era anche Zaniolo. A volte ritornano…E il dopo Dybala potrebbe essere proprio Zaniolo, giocatore diverso, ma forse più moderno e sicuramente adatto a un possibile 4-3-3 con Vlahovic e Chiesa. Sarebbe tanta roba. E come già scritto, il regista di questo modulo potrebbe essere Jorginho che Allegri ha messo nella lista-acquisti da tempo. Sempre parlando del futuro, per la difesa dovrebbe arrivare Romagnoli e Gatti c’è già. Resterà o sarà proposto al Toro per Bremer?
Sul brasiliano dei granata c’è anche l’Inter e ne verrà fuori un bel duello.
Passando però ai nerazzurri, Marotta s’è già messo un pezzo avanti con la sua proverbiale programmazione. Gosens ha colmato un vuoto sulla fascia. Lo svincolato Luiz Felipe in arrivo dalla Lazio e Bremer sono visti come il dopo De Vrij, ma non basta. Il dopo Handanovic si chiama Onana, già fatto da tempo. Praticamente chiusa con il Sassuolo anche la trattativa per Scamacca e Frattesi destinati a prendere l’eredità di Dzeko e di Vidal. Il futuro è adesso, diceva un famoso slogan. Così ragionano Marotta e Ausilio e fanno bene.
A proposito, domani c’è il Derby.
Partita-chiave per molti aspetti, sicuramente uno snodo sulla strada dello scudetto. Il Milan s’è dimostrato molto timido sul mercato, forse un difensore centrale andava preso, ma domani recupera Tomori e non è poco.
Per il futuro la linea è molto chiara: giovani di talento scelti con grande attenzione e ingaggio relativo. Più qualche parametro zero. Non a caso Gazidis viene dall’Arsenal, ma in estate il Milan dovrà fare di più con le uscite di Kessie e (assai probabile) Romagnoli.
E il tema solito è Ibra. Chiude qui? Le sue difficoltà sono evidenti, ha fatto tanto per questo gruppo, ma ora è forte il timore che possa diventare un tappo.











