Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

Brozovic, firma vicina. Ma attenti all’Atletico: pronto lo scippo. Inter, caccia all’attaccante. Non solo Scamacca. La Juve rilancia con Dybala, è l’ideale con Vlahovic. Allegri ha finalmente trovato la strada

Brozovic, firma vicina. Ma attenti all’Atletico: pronto lo scippo. Inter, caccia all’attaccante. Non solo Scamacca. La Juve rilancia con Dybala, è l’ideale con Vlahovic. Allegri ha finalmente trovato la stradaTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
venerdì 18 febbraio 2022, 07:45Editoriale
Enzo Bucchioni

Marcelo Brozovic non ha fatto una gran partita contro il Liverpool, diciamolo. Da lui ormai tutti si aspettano sempre prestazioni al top, ha abituato male il Popolo Nerazzurro, da mesi il croato è sempre nella lista dei migliori e quando in pagella sfiora solo il sei è strano oltre che insolito. Ma un leggero calo fisico è più che normale, anche in campionato un po’ di appannamento ultimamente s’è visto, e dopo mesi e mesi passati a correre come una di quelle pile che nei caroselli pubblicitari non la smettono mai di girare, nessuno deve meravigliarsi. Brozovic è il simbolo di questa Inter e non credo neppure che il rinnovo del contratto in discussione da diverse settimane possa averlo turbato o lo stia in qualche modo condizionando. Mi fido di Marotta, quando un dirigente come lui dice che la trattativa è avviatissima, praticamente mancano soltanto le firme, ho una gran voglia di fidarmi. L’altra sera a San Siro c’erano pure il padre agente e l’avvocato che ne cura gli interesse, sicuramente gli incontri si susseguono e presto dovrebbe arrivare l’annuncio. Brozovic dovrebbe firmare fino al 2026 a sei milioni netti di base con aumenti parametrati e bonus che dovrebbero garantire un complessivo di circa sette milioni. Secondo indiscrezioni per la parte riguardante gli emolumenti del giocatore un accordo sarebbe già stato trovato in tutte le sfaccettature, resterebbe da limare tutto il settore delle commissioni. Se vogliamo il lavoro più facile.

Attenzione però, ieri dalla Spagna media vicini all’Atletico di Madrid e solitamente bene informati, parlavano di un massiccio e rapido intervento sul giocatore da parte dell’Atletico di Madrid. Una sorta di blitz per convincerlo a non chiudere con l’Inter e invitarlo ad aspettare per analizzare la proposta spagnola che sarebbe economicamente molto più interessante. Se così fosse nessuna sorpresa. Erano mesi che l’Atletico teneva Brozovic nel mirino. Già nello scorso autunno s’era parlato più volte dell’interessamento concreto, alcuni quotidiani avevano dato ampio spazio a questa pista di mercato. Simeone è innamorato di Brozovic e vorrebbe affidare al croato le chiavi del suo centrocampo. C’è di più. I rapporti fra il Cholo e la dirigenza dell’Atletico non sarebbero più idilliaci proprio per le scelte di mercato e Brozovic sarebbe il primo della lista di Simeone per restare ancora a Madrid. Nel passato un sondaggio con Brozo l’avevano fatto anche Psg e Barcellona, ma queste piste sembrano chiuse.

I rumors di mercato in arrivo dalla Spagna non hanno minimamente turbato l’ambiente nerazzurro, i dirigenti sanno che Perisic è innamorato dell’Inter, vuole restare a Milano per continuare a vincere con questa maglia e in questi casi, con il giocatore in scadenza, sono normali gli inserimenti di altre società. Quello che importa è la volontà del giocatore che fino a ieri sembrava fortemente motivato a restare all’Inter. E quasi certamente così sarà. Sappiamo che Marotta e Ausilio stanno cercando di trovare una soluzione anche per Perisic che sta giocando forse la sua miglior stagione in nerazzurro. Nonostante l’arrivo di Gosens il croato resta nei pensieri futuri dell’Inter, i nerazzurri vogliono crescere e due esterni di grande levatura servono sia sulla destra che sulla sinistra. Ma oltre ai rinnovi l’Inter sta già lavorando sugli obiettivi estivi.

Ho sentito e letto troppe critiche per la sconfitta dell’altra sera contro il Liverpool.

I nerazzurri hanno giocato una partita di alto livello contro una squadra sulla carta molto più forte, più esperta, più Europea. Ma la mentalità, l’intensità e l’idea tattica dell’Inter sono giuste. L’importante è sapere che ci sono delle categorie e il Liverpool è di un’altra categoria. Per battere certe squadre devi fare la partita perfetta, non sbagliare nulla e fare gol quando ti capitano le occasioni. E il gol è un problema. E se per il portiere (Handanovic è nel mirino) la soluzione è già stata trovata e si chiama Onana, per l’attaccante i lavori sono in corso.

Marotta sa benissimo che se davanti ci fosse un bomber vero con altre caratteristiche, probabilmente un gol al Liverpool i nerazzurri l’avrebbero segnato. Ma non dimenticate cosa è successo l’estate scorsa quando per ragioni di bilancio sono stati venduti il goleador (Lukaku) e l’esterno che entrava come nessun altro nelle manovre offensive. I dirigenti interisti sono stati bravi a fare plusvalenze sane e mettere in organico delle pezze intelligenti ed efficaci con Dzeko e Dumfries, ma il livello dell’Inter non è certo cresciuto. Dzeko fra pochi giorni compirà trentasei anni, giocatore meraviglioso, fa gol e lavora per la squadra, ma se poi a volte arriva sotto porta poco lucido, se la fatica si fa sentire, mi sembra tutto normale.

Lukaku avrebbe segnato al Liverpool?

Non lo so ma in questi meccanismi di gioco e con la sua fisicità avrebbe dato quella forza d’urto e la capacità di aggredire gli spazi che è mancata. Un giocatore così sta mancando anche a Lautaro che gli spazi non sempre riesce ad aprirli da solo. Ecco allora che, puntualmente, l’Inter sta pensando alla prossima stagione e l’identikit porta a Scamacca. Lo sappiamo da tempo, il giocatore piace e non poco. La trattativa va avanti, Marotta e Carnevali si sono visti anche nei giorni scorsi, possibile l’accoppiata Scamacca-Frattesi, ma l’accordo è tutt’altro che facile quando si discute con il Sassuolo.

Comunque l’Inter un centroavanti fisico lo porterà a casa e altre soluzioni sono state monitorate da tempo.

Sarebbe servito Vlahovic anche all’Inter, ma diciamo a chi non sarebbe servito?

Lui voleva andare solo alla Juve e con il ragazzo serbo i bianconeri hanno cambiato faccia fin dalla prima partita. E pure Allegri s’è improvvisamente risvegliato, dopo mesi di incertezze e scelte discutibili, in campionato s’è rivista una Juve allegriana, simile in tutto e per tutto all’idea di calcio del suo allenatore. Con un attaccante fisico, che lotta e fa reparto da solo, Allegri è tornato al suo veccho modulo 4-3-3 mascherato, più simile a un 4-3-2-1 e 4-5-1 in fase difensiva, dove i due esterni (Morata e Dybala) in realtà gli esterni non li fanno, tornano molto a centrocampo e oltre, infoltiscono e compattano la squadra per ribaltare poi l’azione negli spazi con qualità e gamba. Ma con questo sistema spesso i due attaccanti restano e si inseriscono a turno i centrocampisti. Una Juve che è cresciuta anche nell’intensità e nella personalità. Ho già detto che nonostante l’esercito di leccapiedi sempre in attività dica il contrario, lo scudetto è ormai fuori portata. Ma con questo schieramento più coraggioso, un’idea di calcio meno passiva, la Juve oltre che per il quarto posto potrà competere meglio anche in Champions.

L’importante è non pentirsi (lo dico per Allegri) perché in coppa Italia con il Sassuolo c’è stato un ritorno al passato (Vlahovic più Dybala) e il primo tempo è stato inguardabile.

La crescita della Juve è evidente, qualcuno dirà che ci voleva poco, e altrettanto è evidente è il fatto che uno come Vlahovic possa essere esaltato dai suggerimenti di Dybala. E viceversa. Dybala si può completare con un attaccante così che gli apre gli spazi e con il quale poter dialogare. Morale?

Sarebbe un peccato separare subito una coppia appena messa in piedi con tanta fatica. E così in casa Juve si presenteranno al prossimo incontro (entro questo mese) per il rinnovo del contratto dell’argentino con l’idea di trovare un accordo duraturo che metta le basi per l’attacco dei prossimi cinque anni.

E’ vero che Inter e Barcellona (e non solo) sono sempre in agguato, ma quell’accordo che sembrava difficile e complicato soltanto un mese fa, potrebbe alla fine risultare più facile. Quando John Elkann ha dato il via libera alla costosissima operazione Vlahovic sono cambiati la stagione e i programmi della Juve. Sembra evidente.

Altre notizie Editoriale
Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile