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Ecco come sarà il nuovo Milan di RedBird. Maldini-Massara, accordo fatto. Cinque nomi nel mirino. Subito Origi, bloccare Leao

Ecco come sarà il nuovo Milan di RedBird. Maldini-Massara, accordo fatto. Cinque nomi nel mirino. Subito Origi, bloccare LeaoTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
venerdì 3 giugno 2022, 16:16Editoriale
Enzo Bucchioni

RedBird, l’uccello rosso è diventato rossonero. La cessione del Milan è la più importante della storia del nostro calcio con una cifra attorno al miliardo e duecento milioni e quando un fondo investe montagne di soldi come queste ovviamente lo fa per guadagnare. E come si fa a guadagnare?

Facendo diventare il Milan un brand sempre più importante, costruendo una squadra per vincere e restare sempre nel grande giro dei top club mondiali nel rispetto della sostenibilità economica, aumentando nel mondo il bacino d’utenza dei tifosi.

Questo è quasi il manifesto della nuova proprietà rappresentata da Gerry Cardinale che ha intenzione di fare le cose in grande stile, ma sulla falsariga della gestione di un altro fondo, Elliott, che in quattro anni ha messo a posto i conti e riportato il Milan a vincere lo scudetto dopo essere tornato in Champions. Passo dopo passo, con intelligenza ed oculatezza, gestendo una azienda calcistica come una azienda qualsiasi. No a spese e ingaggi folli, ma acquisti mirati e funzionali, il giusto mix fra l’esperienza di vecchi campioni e di giovani talenti da scoprire e lanciare, sarà questa la linea anche per la nuova proprietà.

Nessuno quindi si aspetti una gestione berlusconiana, tanto per intendersi, ma la continuità con Elliott cercando di fare altri gradini di crescita alzando il fatturato. Focale sarà il nuovo stadio che diventerà l’obiettivo primario dei prossimi anni per aumentare la voce incassi, aumentare il senso di appartenenza, consentire un ritorno dagli investimenti edilizi annessi al progetto che conosceremo presto.

Ma quale sarà la ricetta immediata di Cardinale per restare competitivi in Italia, provare a rivincere lo scudetto e crescere anche in Champions, altro collettore di risorse?

Intanto c’è stato un incontro chiarificatore con Maldini, una stretta di mano in attesa del rinnovo del contratto. Chi ha fatto bene calcio negli ultimi anni, i registi del nuovo corso sportivo del Milan vale a dire Maldini e Massara resteranno al loro posto e avranno una rinnovata fiducia, per continuare a far crescere la squadra.

Per ora non s’è parlato di budget di mercato, ma visto che resterà al comando anche Gazidis in attesa del definitivo passaggio di proprietà che sarà formalizzato a settembre, è presumibile che Maldini e Massara continuino sulle loro piste e con le loro idee.

Il Milan andrà rinforzato con almeno quattro-cinque giocatori di livello, un attaccante, un esterno, un centrocampista e un difensore centrale. Ovvio poi che alcuni in partenza come Rebic, Saelemaekers, Ballo Tourè, Bakayoko e Castillejo andrammo sostituiti.

Si annunciano quindi diversi movimenti, ma intanto c’è una priorità sulla quale anche Cardinale ha dato l’ok: blindare Leao. Il portoghese diventerà il front man del Milan dei prossimi anni e la discussione sul prolungamento dell’accordo inizierà da subito. Il proverbiale tetto agli ingaggi potrebbe avere in questo caso una deroga, il giocatore sta diventando uno dei top d’Europa e dietro c’è già il Real che perso Mbappè vorrebbe concentrarsi su Leao, ma il portoghese vuole crescere assieme al Milan, con grandi ambizioni internazionali.

Per il resto Origi è in arrivo a parametro zero e per me trattasi di ottimo colpo, il giocatore ricopre diversi ruoli in attacco, visto spesso anche entrare in corsa ed essere determinante per la sua capacità di inquadrare subito la partita. Poi la lista della spesa è ampia. Per la coppia del Lille, Sanches e Botman, si aspettava solo il cambio di proprietà. C’è anche qualche rumor per Bremer, ma l’Inter è in vantaggio. Berardi piace, ma l’investimento è importante e si pensa sia meglio farlo su Zaniolo che ha sei anni meno. Ma nel mirino ci sono anche nomi di giocatori meno da copertina, ma di grande valore monitorati durante tutta la stagione. Saranno queste le sorprese, come può essere, ad esempio De Katelaere talento del Bruges, una potenziale sottopunta di prospettiva.

Maldini e Massara sono una garanzia, aspettiamoci altri Kalulu o robe del genere.

La Juve, invece, come più volte ribadito, sta puntando su giocatori fatti, più o meno campioni. Non è facile. Dopo un colloquio positivo, Perisic in realtà ha preferito il Tottenham. Più ottimismo c’è per Pogba che sarebbe stato convinto direttamente da Max Allegri (come scritto qui in esclusiva due settimane fa), ma anche da ex compagni di squadra come Bonucci. Il francese ha detto addio al Manchester e questo è un dato di fatto. L’accordo con la Juve sulla base di sette milioni più bonus fino al 2025 dovrebbe essere siglato nei prossimi giorni. Come detto c’è ottimismo, ma l’esperienza e i frequenti dietro front dei calciatori inducono alla trapattoniana prudenza “non dire gatto”. Ma non dovrebbe essere questo il caso, Pogba vuol tornare a sentirsi il numero uno della squadra e la Juve glielo ha promesso. Ruoterà tutto attorno a lui. Qualche complicazione invece per Di Maria che vorrebbe un anno solo di contratto, la Juve due per usufruire delle agevolazioni fiscali. Si discute e la prestazione straordinaria dell’altra sera dell’argentino (la migliore degli ultimi tempi) potrebbe averlo messo nel mirino anche di altri club. La Juve sa bene che la classe e l’esperienza di uno come Di Maria sono imprescindibili dal rilancio in atto e farà di tutto per convincerlo.

Attenti però anche alla difesa, con l‘addio di Chiellini e l’evidente involuzione di Bonucci, forse proprio questo reparto necessità di investimenti forti. E ripensando a chi ha venduto allegramente Romero, ma anche Demiral, vien da sorridere.

Capitolo Inter. Dybala riflette, ma ha quasi deciso nonostante altre offerte. Basta aspettare la fine delle gare con l’Argentina e poi ci sarà l’annuncio. Prenderebbe il posto di Sanchez e fin qui tutto ok. Quello che si fatica a capire è la trattativa aperta per il ritorno di Lukaku su esplicita richiesta del giocatore. O il Chelsea lo regala o mi sembra complesso…Ma il Chelsea non regala. E allora? Pensare di cedere Lautaro per trovare le risorse da investire sul cavallo di ritorno Lukaku in coppia con Dybala non mi sembra una buonissima idea. Ma non credo che Marotta lo pensi davvero…

Tornando alle proprietà americane che nella nostra serie A sono già otto, la storia non sembra finita qui. Anzi.

Dopo RedBird altri fondi stanno analizzando la situazione, pronti a investire. Si pensa al business degli stadi, ma anche al rilancio complessivo del nostro calcio che dovrebbe attrarre risorse nei prossimi anni.

La Samp dovrebbe essere la prossima a passare in mano americana, ma negli ambienti finanziari di Wall Street si parla molto anche del Napoli. Banale dire cosa significhi il brand Napoli negli Usa e soprattutto in alcuni ambienti dell’alta finanza dove operano diversi americani con origini meridionali. Si parla di suggerimenti, ipotesi, possibili valutazioni.

I tifosi napoletani già sognano, ma De Laurentiis che gli americani e il mercato americano lo conosce bene e sa come trattare, non sembra pronto a una cessione. Soprattutto sa che tutto è in vendita, dipende dal prezzo offerto.

E per De Laurentiis il Napoli potrebbe valere anche più del Milan.

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