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Il clima sereno, la fiducia ribadita a Spalletti e non solo: da Iserlohn parla Gravina

Il clima sereno, la fiducia ribadita a Spalletti e non solo: da Iserlohn parla GravinaTUTTO mercato WEB
domenica 23 giugno 2024, 00:45I fatti del giorno
di Pierpaolo Matrone

Parla il presidente federale. Gabriele Gravina, ieri pomeriggio, direttamente dal ritiro della Nazionale a Iserlohn, ha preso parola insieme al Sottosegretario Claudio Barbaro per una iniziativa FIGC-Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il numero uno della FIGC dalla sala stampa di 'Casa Azzurri' ha incontrato i media e si è espresso così: "Io voglio ribadire la scelta di un progetto che stiamo portando avanti, un progetto che richiede pazienza e tantissimo lavoro. Il clima è particolarmente sereno. Non dobbiamo mai dimenticare che stiamo parlando di un Europeo di calcio: ci sono le partite e i risultati sono legati anche alla forza degli avversari, a tante variabili. Non ci siamo esaltati dopo la vittoria contro l'Albania, dopo quella gara ho visto i ragazzi felici e sereno. E dopo la meritata sconfitta con la Spagna, erano delusi ma al contempo ancora sereni".

Gravina ha ribadito la piena fiducia sia nel progetto che nel commissario tecnico Luciano Spalletti: Noi dobbiamo andare avanti in maniera decisa sulla realizzazione del nostro progetto: abbiamo scelto lo scorso agosto il miglior allenatore sul mercato, ha una filosofia che noi condividiamo ed è l'unica strada che possiamo seguire. Dobbiamo tenere conto, certo, delle distanze da altre realtà, queste non possiamo negarle. Sono distanze legate all'esperienza: il nostro gruppone composto per la maggior parte di giocatori tra over 23 e under 30 non hanno la stessa esperienza, ad esempio, della Croazia. Paghiamo in termini di esperienza, di materiale selezionabile, paghiamo il gap sulle strutture e tutte queste cose devono farci capire che non basta la storia di un paese per fondare le aspettative. Quest'ultime si creano col lavoro e giocando insieme. Lo dissi già nel 2021: non gioca l'Europeo solo chi gioca in campo, ma tutti i protagonisti del mondo intero".

Sulla dimensione della Nazionale il presidente della Federcalcio ha questo pensiero: "Noi siamo una squadra normale, per diventare una squadra speciale abbiamo bisogno di tutto ciò che ci circonda. Dobbiamo essere sereni, lavorare e avere la spinta dei tifosi. Capisco le aspettative da parte di tutti, le nostre sono superiori a quelle di tantissimi tifosi ma dobbiamo fare i conti con la realtà. Affronteremo la Croazia con la consapevolezza che possiamo competere con altre realtà sapendo che c'è un rischio legato al risultato. E questo lo conosceremo solo dopo la partita".

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