Il CONI non restituisce i punti al Trapani, ma Antonini va avanti con la sua battaglia legale
Una giornata molto movimentata, quella da poco trascorsa, in casa Trapani, con il primo verdetto emesso; o meglio, il secondo, visto che il primo è arrivato domenica, con la retrocessione in Serie D. Come noto, ieri il Collegio di Garanzia del CONI ha respinto il ricorso della compagine siciliana, che puntata alla restituzione di sette dei 25 punti di penalizzazione ricevuti, che avrebbero portato alla riscrittura della graduatoria del Girone C di Serie C, quando manca una sola giornata al termine della regular season. Insomma, il Trapani avrebbe potuto giocarsi i playout.
"La sentenza, indegna, di oggi è servita come al solito per fare uscire dallo scoperto questa massa di trogloditi che circondano e inondano questa città", le parole del presidente Valerio Antonini, che ha però ricordato altri due appuntamenti nella sua lunga battaglia legale contro la Giustizia Sportiva. “Ora che ci possiamo aspettare da domani in CFA e la prossima settimana sempre dal Coni per gli altri 10 punti che abbiamo richiesto?", ha aggiunto; oggi, infatti, la Corte Federale d’Appello si esprimerà sui cinque punti tolti per la scadenze del 16 febbraio, mentre la settimana successiva sarà ancora il CONI a dover deliberare, per altri cinque punti di penalizzazione, stavolta relativi alla scadenza del 16 dicembre.
Ed eccoci quindi all'8 maggio: la società punta a ribaltare tutta l’intera vicenda davanti alla commissione tributaria. Senza però escludere che si vada anche oltre quella data.











