Missione America, Il Messaggero con l'urlo di Gattuso: "Non siamo scarsi"
Giovedì arriverà il tanto atteso momento dei playoff Mondiali, una missione che la Nazionale italiana intende portare a compimento per raggiungere la finale contro una tra Galles e Bosnia ed Erzegovina. Ma soprattutto per tornare a partecipare alla Coppa del Mondo, vista in televisione ormai da due edizioni consecutive. "Non siamo scarsi", i decibel di voce alzati dal CT Gattuso nel presentare la sfida contro l'Irlanda del Nord, in programma questo giovedì a Bergamo.
Gennaro Gattuso, allenatore dell'Italia, ha parlato in conferenza stampa ieri in vista dello spareggio Mondiali: "Mi sono allenato, non nego che in questi mesi ho lavorato per arrivare in queste condizioni qui. E' innegabile che la tensione c'è, però dobbiamo essere bravi a trasmettere grande positività. L'obiettivo è giovedì, il passato è passato. Abbiamo una grande occasione, speriamo di raggiungerla. Noi su 300 gare disputate in Serie A ne abbiamo viste 259, 15 di Coppa Italia, tre di Supercoppa e tutte quelle viste all'estero. E' stato un lavoro faticoso, ma divertente. Siamo stati sempre presenti e grazie anche alla Federazione che ci ha permesso di visionare 380 gare dal vivo".
Poi un commento sull'ex Juve Chiesa, tornato a casa dopo la convocazione del CT: "Perché non sono tutti uguali. Le teste dei giocatori non sono tutte uguali. Quando sento che ha dei problemi, che è titubante, devo fare delle scelte. Non se la sentiva, è tornato a casa e io devo accettarlo. Nella vita al di là di una partita i rapporti sono importanti, da quando faccio questo mestiere non avendo grande conoscenza a livello medico ho capito che dopo un po' non puoi insistere. Non insisto, faccio capire, ma quando uno decide di voler tornare a casa è giusto che torni a casa".











