Adani: "Inter sottotono, ma non togliamo meriti al Bodø. Se il gol del 2-0 lo fanno i nerazzurri..."
Lele Adani, nel corso della puntata speciale di Viva El Futbol dedicata alla Champions League, ha analizzato senza giri di parole l’eliminazione dell’Inter contro il Bodø/Glimt, smontando la lettura semplicistica del “catenaccio norvegese”.
Secondo l’ex difensore, parlare di squadra chiusa e rinunciataria non rende giustizia a quanto visto in campo: “Sul gol dell’1-0 c’erano tre giocatori nell’area dell’Inter quando sbaglia Akanji. Hauge segna sulla respinta di Sommer: è una situazione preparata dall’allenatore”. Un dettaglio che per Adani racconta un piano partita studiato e non una giocata casuale.
Ancora più netto il giudizio sul raddoppio: “Il 2-0 è un capolavoro. Se lo fa l’Inter cosa diciamo? ‘Come gioca l’Inter…’. Allora perché parlare di catenaccio?”. Un paragone che ribalta la narrazione e mette in luce il doppio standard con cui spesso vengono lette le partite europee delle squadre italiane.
La conclusione è equilibrata ma severa: l’Inter ha pagato una serata sottotono, con poca precisione e intensità, meritando l’eliminazione. Ma questo non deve diventare un alibi per sminuire l’avversario. “Non togliamo meriti al Bodø/Glimt”, ha ribadito Adani, rivendicando il valore del lavoro tattico e dell’organizzazione mostrata dai norvegesi a San Siro. Quindi sì, tanti demeriti dell'Inter, ma anche meriti all'organizzazione dei norvegesi, bravi a imbrigliare i ragazzi di Cristian Chivu.











