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Agnelli conferma il progetto Allegri e si affida a quattro nuovi leader tecnici post Dybala

Agnelli conferma il progetto Allegri e si affida a quattro nuovi leader tecnici post Dybala TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
autore
Simone Dinoi
venerdì 29 aprile 2022, 06:45Serie A

Il campo e le parole del numero uno. Si è divisa in due la giornata della Juventus con la squadra sui rettangoli verdi del centro sportivo della Continassa dove Massimiliano Allegri ha diretto il secondo allenamento della settimana verso l’appuntamento di domenica contro il Venezia: sfida alla quale dovrebbe partecipare anche Arthur che ha lavorato parzialmente con il gruppo e, con tutta probabilità, sarà aggregato ai compagni contro i lagunari. Dall’altro lato, invece, le dichiarazioni del presidente Andrea Agnelli all’evento de “Il Foglio” allo stadio San Siro sul progetto guidato dal tecnico livornese.

Quattro anni di contratto e un progetto appena nato: Agnelli ha fiducia totale in Allegri.
Nel maggio del 2021 l’ufficialità del ritorno alla Juventus di Massimiliano Allegri con la firma su un contratto di quattro anni che, evidentemente, simboleggiava un percorso di lunga data fondato attorno alla sua figura. E se i risultati stagionali, trattandosi di una squadra come quella bianconera abituata costantemente a primeggiare, a maggior ragione sotto la guida di Andrea Agnelli, avrebbero potuto minare qualche certezza, come, di fatto, accaduto la scorsa stagione con Andrea Pirlo, ci ha pensato proprio il numero uno della Vecchia Signora a chiarire la situazione. “È un progetto di lungo periodo, - ha raccontato Agnelli all’evento de “Il Foglio” in quel di San Siro, - e per me è valido, sapevamo che quest’anno sarebbe stato difficile e avere rimpianti per la mancata vittoria finale è di buon auspicio per il futuro. Rimpianti per la stagione? Chi non vince li porta: ci sono stati momenti negativi, ciò che fa effetto è che Juventus-Inter ha portato a giudizi diametralmente opposti sulle due stagioni. Avere rimpianti è di buon auspicio verso l'anno prossimo”. Nessun dubbio dunque, avanti con Allegri nel senso di una continuità che, nelle tre stagioni precedenti, Madama non ha avuto dilapidando tutto il vantaggio sulle concorrenti costruito negli anni.

Il post Dybala si chiama Vlahovic ma non solo: il presidente fa i nomi.
Allegri alla guida del progetto, Dybala non più al centro. Doveva esserlo, lo è stato, anche con tanto di ripetute dichiarazioni pubbliche, per la prima parte di questa stagione. Poi il focus si è spostato, col mercato di gennaio e l’acquisto di Vlahovic ma non solo. Non poteva non soffermarsi sulla figura di Paulo Dybala e su un rinnovo del contratto arenatosi dopo la stretta di mano di ottobre. “Dybala è un grande giocatore, - ha sostenuto Agnelli, - le decisioni sono figlie dei momenti. A dicembre avrei detto che Vlahovic sarebbe stato impossibile. A gennaio pensavo sarebbe stato estremamente difficile: la Fiorentina stava giocando molto bene, stava competendo e fino a due gare fa poteva ambire alla Champions League. Confermo le parole di Arrivabene: fare un'offerta non consona a Paulo non sarebbe stato giusto per la Juventus e per il ragazzo. A 29-30 anni deve trovare il suo ultimo passaggio”. Il passato è stato Dybala, il futuro ha un altro nome: Dusan Vlahovic. Non solo però, perché il presidente Agnelli poi ha sottolineato altre tre figure in aggiunta al serbo pronte a diventare, e a esserlo già ora, degli asset della Juventus: “Le risorse sono limitate e si deve scegliere come investirle: in questa visione abbiamo Vlahovic, De Ligt, Locatelli e Chiesa”. Il futuro è loro, in attesa delle aggiunte del mercato estivo.

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Immagine editoriale di Luca Calamai
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