Spezia senti Salva Ferrer: "Si salverà al 100%. Sarebbe un onore tornare nello staff"
“Più che l’operazione in sé sono le sensazioni. Ho deciso già a fine anno scorso che non ce la facevo più. Io ora quindi mi sento davvero bene. Al di là dell’intervento, io oggi non sento più dolore all’anca, mi sembra di sognare rispetto a prima”. L’ex terzino Salva Ferrer, che nei mesi scorsi aveva annunciato il ritiro dal calcio dopo aver vinto una lunga battaglia contro il linfoma di Hodgkin che gli era stato diagnosticato nel 2023 e successivamente con un grave problema all’anca, ha parlato così del suo presente ai microfoni di Spezia1906.com affrontando anche i temi legati al club ligure e al ritorno di Luca D’Angelo in panchina: “Tornare a giocare sarebbe folle, vorrebbe dire ripetere l’operazione in tempi molto brevi e non è possibile. Ora recupero, mi ci vorrà un po’, ma spero che a calcio tornerò a giocare un giorno con i miei figli, per divertimento”.
Lo spagnolo classe ‘98 parla poi del suo futuro con un altro ruolo nel mondo del calcio: “Vorrei rimanere nel calcio, magari cominciare in uno staff tecnico più giovane, ma vedremo cosa mi riserverà il futuro. Mi piacerebbe allenare, ma magari non subito e partire come vice o match-analyst, inoltre in Spagna ho preso anche il patentino da direttore sportivo, ma non è il ruolo che metterei al primo posto in questo momento. - prosegue Ferrer – Spezia? Sarebbe un onore e ci penserei, siamo stati bene in città e anche alla mia futura moglie manca La Spezia, infatti ci torniamo spesso da turisti. Mai dire mai”.
Ferrer poi parla della corsa salvezza: “Ho fiducia al 100% perché conosco i ragazzi e il mister, sono tutti forti e anche grande persone, capaci di fare molto di più. D’Angelo? È riservato e mi ha sempre aiutato, quando mi sono ristabilito mi ha fatto sentire parte integrante del gruppo e due o tre settimane dopo la fine delle cure mi ha portato in panchina e secondo me capiva i miei dolori all’anca, forse più di me. Per questo non mi ha fatto giocare di più. Mi rimane il fatto di aver potuto giocare alla fine contro il Cosenza per dare un addio definitivo al Picco dal campo”.











