Atalanta, mercato da 6,5: Raspadori colpo ambizioso, ma il centrocampo rimane un rebus
Si conclude il calciomercato invernale ed è tempo di bilanci per l'Atalanta, al termine di un mese di gennaio molto particolare tra cessioni, acquisti e la chiusura definitiva del capitolo Ademola Lookman dopo le vicende estive. La domanda sorge spontanea: che giudizio dare alle operazioni della Dea considerando le mosse effettuate e gli obiettivi stagionali?
Due cessioni compensate da un grande colpo: voto 8
L’attenzione si sposta subito sull’attacco dove l’Atalanta è stata tanto ambiziosa quanto intelligente. In un contesto dominato dai prestiti con diritto di riscatto, la Dea ha dimostrato la propria forza acquistando a titolo definitivo (25 milioni) il miglior profilo offensivo italiano che si potesse riportare in Serie A: Giacomo Raspadori. Qualità, concretezza e duttilità: un "tuttofare" dove giovinezza ed esperienza possono alzare il livello dei nerazzurri. L'ingaggio da 4 milioni l’anno è un segnale forte della società (che scatenerà un "effetto domino" sui rinnovi interni). Entra "Jack", escono Daniel Maldini (mai realmente all’altezza nonostante l’arrivo di Palladino) e Lookman. Su quest'ultimo l’Atalanta si è tutelata seguendo il detto “pagare moneta, vedere cammello”: l'Atletico Madrid ha sborsato 40 milioni di euro e la Dea lo ha ceduto.
Brescianini? Una cessione rischiosa: voto 5
I dubbi rimangono però sulla linea mediana. L’Atalanta cede Brescianini, un giocatore che nonostante il poco spazio aveva garantito dinamismo, costruzione e una nuova linfa necessaria a un reparto da ristrutturare. Certo, mister Palladino ha dato indicazioni chiare sul fatto che un quartetto composto da De Roon, Ederson, Pasalic e Musah può numericamente bastare. Tuttavia, è mancata la giusta continuità in fase di impostazione (soprattutto quando veniva a mancare il brasiliano). In ottica futura l’Atalanta dovrà quasi rivoluzionare la mediana: in estate Ederson sarà probabilmente ceduto, il duo De Roon-Pasalic avrà un anno in più e su Musah ci saranno valutazioni sul riscatto.
Voto complessivo: 6,5
Il mercato dell’Atalanta merita un 6,5 in pagella. La società ha voluto dare un segnale di crescita con Raspadori cedendo due giocatori a fine ciclo. Dall’altra a centrocampo servirà continuità: la cessione di Brescianini costringe la Dea a fare affidamento quasi solo sull'esperienza, quando forse servirebbero forze fresche per aiutare il reparto tra dinamismo e regia. Ora la palla passa a Palladino e ai suoi ragazzi.











