Atalanta, Sarri: "Klopp il primo anno è arrivato ottavo, poi ha vinto tutto. Serve tempo"
Maurizio Sarri, tecnico dell'Atalanta, parla ai microfoni di Sky in vista della prossima sfida contro l'Ajax di Conference League: "Vedendo l'ambiente e la squadra avversaria, bisognerà fare bene sennò ci saranno problemi. Un contesto da grande partita e bisogna essere all'altezza, loro sono una squadra molto tecnica".
Il calcio olandese è sempre quello del passato?
"E' una evoluzione, però è un calcio di una qualità tecnica molto molto elevata, poi generalmente c'è una evoluzione tattica ma la basi tecniche mi sembrano le stesse".
Momento delicato, come se ne esce?
"Si fanno mille discorsi e noi veniamo da tre partite molto diverse: ci manca continuità, abbiamo fatto 30-40 minuti di ottima qualità ma ci serve essere continui durante la stessa partita. Sprazzi positivi però ce ne sono".
Emergenza importante e tutta in un solo reparto, le era mai capitato?
"Così importante no, però bisogna avere la consapevolezza che giocheremo in 11, quindi pensiamo a chi è a disposizione e di farli rendere".
Meglio insistente su un giovane di ruolo o su un esperto adattato?
"L'esperienza ti aiuta tantissimo, ma non ti dà centimetri o impatto fisico. Zappacosta è un gran giocatore, potrebbe far bene da centrale ma dentro l'area di rigore qualcosa può pagare. Ci sarà modo di provare entrambe le soluzioni. Il morale non è al massimo ma neanche sottoterra, di infortunati hai parlato te, ci sono e ci sono per tutte le squadre che giocano in Europa".
De Ketelaere non riesce a ritrovarsi, come si ritrova la sua qualità?
"Forse neanche lui si rende conto delle sue potenzialità, che sono enormi. Bisogna supportarlo se vogliamo riportarlo al momento in cui ti fa la differenza".
Si aspettava di trovare così tante difficoltà?
"Sì, come diceva sempre Klopp: "Il primo anno è sempre di difficoltà", infatti il primo anno è arrivato ottavo e poi ha vinto tutto. Per innescare un ciclo nuovo non bastano 2-3 mesi".






