Baresi ricorda Berlusconi: "Nel 1989 mi regalò una versione originale del Pallone d'Oro"
Il 20 febbraio del 1986 cambiava per sempre il calcio italiano: Silvio Berlunsconi acquistava il Milan, dando il via ad uno dei cicli più vincenti nella storia. Per ricordare quella giornata, a Il Giornale, ha parlato la storica bandiera rossonera Franco Baresi. Queste le sue parole: "A Milanello eravamo tutti ansiosi e curiosi di seguire le indiscrezioni per capire come sarebbe finita la trattativa. Silvio Berlusconi godeva già di una brillante fama di imprenditore di successo e, senza ancora conoscerlo personalmente, facevamo un tifo disperato per lui".
Ricorda la sua prima visita a Milanello?
"Certo. Arrivò in elicottero in un mattino molto freddo, c'era la neve nei vialetti di Milanello. Lui si presentò in modo molto semplice e diretto. Utilizzò poche parole, puntò piuttosto a organizzare il lavoro servito per trasformare in pochi mesi la società in un club moderno. A noi calciatori portò in dono un calice d'argento Cartier".
Il vostro era un rapporto speciale…
"Non si è mai esaurito con il calcio perché sul piano umano si è arricchito quotidianamente di stima e affetto dimostrato in più occasioni con alcuni episodi che restano scolpiti nella mia memoria. Un esempio? Nell'edizione del Pallone d'oro 1989 io mi classificai al secondo posto (80 voti, ndr), dietro Marco Van Basten (119 voti) e davanti a Frank Rijkaard in un podio tutto milanista. In quella circostanza, il presidente Berlusconi mi regalò una versione originale del Pallone d'oro".











