Prandelli: "Bastoni? Non avrei applicato il mio codice etico per la sua simulazione"
Cesare Prandelli, nel corso di un'intervista rilasciata a Il Mattino, ha toccato vari temi tra cui il rovente 'caso Bastoni' della scorsa settimana. In seguito alla simulazione del difensore dell'Inter, che ha portato al rosso a Kalulu nel match contro la Juventus, si è parlato di una sua esclusione dalla Nazionale. Sollecitato sulla questione, a maggior ragione perché quando era ct azzurro aveva introdotto il cosiddetto 'codice etico', Prandelli ha detto: "Il mio codice era diverso, non sarebbe stato applicato per questa simulazione. Non mi piace quando si dice “ci vogliono fregare”. Ma dai, il calcio è così, è sempre un tentativo di fregare un altro".
Una considerazione anche su quanto fatto da Fabregas nel finale di Milan-Como: "Ma anche qui: sì, ha sbagliato e ha chiesto scusa. Stop. Sa quante volte a me è venuta voglia di prendere per la maglia qualcuno che provava a farmi gol negli ultimi minuti e passava vicino alla panchina? Un errore, ha sbagliato e non lo farà più".
Chiusura con un'opinione sul Var, che sta facendo tanto discutere: "Tornare indietro non si può, io penso che lasciare all’arbitro in campo la massima libertà di impiego del Var sarebbe l’ideale. Magari ricorrere all’uso del monitor solo per le cose in area di rigore e solo per cose clamorose, come un cazzotto. Ormai gli arbitri non fischiano, dicono “vabbè tanto mi chiamano al Var”. E così perdono la credibilità. Una soluzione: cerchiamo di coinvolgere ex calciatori".











