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Milan, Allegri: “Se l’Inter cade di sotto, noi dobbiamo sfruttarlo. Fabregas? Passiamo oltre”

Milan, Allegri: “Se l’Inter cade di sotto, noi dobbiamo sfruttarlo. Fabregas? Passiamo oltre”TUTTO mercato WEB
Oggi alle 14:27Serie A
Antonello Gioia
fonte dall'inviato a Milanello, Antonello Gioia

Massimiliano Allegri, allenatore rossonero, è presente in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Parma, sfida valida per la 25esima giornata di Serie A e in programma domani alle 18:00 a San Siro.

14:00 | Comincia la conferenza stampa di Massimiliano Allegri.

Bisogna rimanere concentrati?
“È molto importante. Più avanti andiamo, più le partite diventano importanti. Ci sono 39 punti a disposizione, speriamo di farne il più possibile. Parlare di quello che è successo col Como non ha più senso, pensiamo al Parma, che è una squadra ben organizzata; ha vinto diverse partite in trasferta, sono organizzati in difesa, hanno buona qualità tecnica. Bisognerà avere rispetto del Parma”.

Modric ha giocato tantissimo…
“Nessuno se lo aspettava. Ma speriamo che continui così fino a fine campionato. Non ci sono parole per descriverlo. Io mi emoziono un po’ quando parlo di lui. Quando hai davanti questi campioni, è una cosa meravigliosa, soprattutto quando giocano”.

Pulisic-Leao assieme?
“Stanno tutti bene, fortunatamente anche Pavlovic, nonostante avessimo temuto la frattura del perone. Pulisic sta meglio, Leao ha già giocato. Avere tutti a disposizione è importante, perché i cambi determinano le partite”.

Quali sono i motivi del nervosismo post partita?
“Il campionato è ancora lungo. Noi dobbiamo fare il nostro dovere. Mi dispiace non essere in panchina domani, ma non commento e non dico altro su quello che è successo. Passiamo oltre. Ripeto: l’Inter sta viaggiando molto forte; con una media di 2 punti a partita, e secondo me ne faranno fare di più, arriveranno a più di 90. Noi per poterne fare più di 90 dobbiamo fare 12 vittorie in 13 partite. È matematica. Poi, se l’Inter cade di sotto, noi dobbiamo essere bravi a sfruttare i loro errori. Però l’Inter è la stra-favorita del campionato”.

Altra settimana complicata per gli arbitri…
"Non possono usare la prova TV per certe situazioni, si va avanti così. Se queste cose si prendono come un'opportunità è importante, ma se si lasciano andare e non prendiamo queste cose come opportunità di crescita rimaniamo sempre gli stessi. Dagli sbagli bisogna migliorare. Le cose che succedono devono essere viste come opportunità di crescita, quindi non ci lamentiamo se rimaniamo indietro".

Bene Jashari…
"Jashari sono molto contento. Nell'ultimo periodo è cresciuto molto, così come Odogu, De Winter, Athekame. La società ha lavorato bene sul mercato estivo, facendo un mix di giocatori tra Modric, Rabiot, Maignan che era già qui, Tomori stesso, con giocatori meno esperti, ma soprattutto lo dimostra il fato che quando arrivi al Milan sembra tutto facile ma c'è bisogno di un periodo di adattamento e lo stanno facendo nel migliore dei modi".

Se potesse suggerire un'innovazione da portare per migliorare, per crescere, ti piacerebbe avere il VAR a chiamata o un'altra idea?
"Così su due piedi è difficile dire cosa bisogna fare. Ho sempre detto, e ripeto, che sull'oggettività bisogna cercare di arrivare a non sbagliare. Sulla soggettività ci saranno sempre decisioni che possono accontentare uno e scontentare l'altro. Sull'utilizzo del VAR, eccetera, si possono migliorare tante cose e lo faranno nel migliore dei modi".

Soluzioni per affrontare una squadra chiusa?
“Ultimamente in casa abbiamo giocato poco… Speriamo di vincere intanto domani. Come punta ne abbiamo solo uno: o me lo gioco prima o me lo gioco dopo Fullkrug. Second me, Leao sta facendo bene. Magari fa meno giocate, dà meno nell’occhio a livello estetico, ma a livello pratico ha fatto 8 gol e 2 assist giocando poco. Se Leao e Pulisic staranno ben, sicuramente ci daranno un apporto importante”.

Fofana sta andando vicino al gol…
“Questione di tempo di inserimento. Le nostre mezzale stanno migliorando molto. Rabiot già lo aveva di suo, Fofana era abituato a giocare in un centrocampo a due. Per quanto riguarda Ricci l'altro gioco ha giocato non al meglio perché siamo stati colpiti da alcuni sintomi influenzali. Il ragazzo, e i ragazzi, sono da ringraziare per la partita che hanno fatto".

La società dice che si è fatta sentire con gli arbitri. Lei era d’accordo?
“Non è questione di fare il pompiere, ma che le cose che sono già successe non sono cambiabili. Mi sono raccomandato con la squadra: dobbiamo restare concentrati sulle cose che dobbiamo fare. Poi le cose politiche che riguardano la società non ci interessano. Noi dobbiamo pensare al nostro obiettivo, perché i primi quattro posti sono questione di vita o di morte per le squadre italiane. Non dobbiamo perdere energie nervose sulle altre cose. La società e i dirigenti devono pensare giustamente alle altre cose, noi a quelle di campo. Mettiamoci 60 punti come obiettivo: microbiettivi per macro obiettivi. Speriamo di riuscirci”.

Come si fanno le rimonte scudetto?
"C'è solo una cosa che si può fare: filotto di vittorie noi mentre gli altri un filotto di pareggi".

Lo vuoi capire che devi mandare avanti i tuoi collaborati
"A parte gli episodi che ci sono durante la stagione, dove c'è un po' più di tensione, io credo che la nostra panchina deve avere un comportamento corretto ed educato per far si che gli arbitri possano arbitrare bene e prendere le decisioni giuste. Poi capita, come successo mercoledì, dove anche io mi altero, e quindi succedono anche queste cose. Però la mia indicazione a tutti quelli che sono in panchina è quello di essere educati".

Rabiot e Modric si allenano da soli?
“Quando è più alto il livello, più veloce è l’apprendimento. Poi Rabiot è più forte di quello che avevo alla Juve. Sono del parere che i giocatori di talento vanno lasciati liberi”.

Milan già in Champions?
“Abbiamo quattro scontri diretti: Inter, Juve, Napoli e Atalanta. Noi dobbiamo tenere il profilo basso”.

La posizione di Loftus-Cheek?
“Poteva aver fatto 7-8 gol per le occasioni che ha avuto…”.

Pavlovic?
“Mi piace molto il ragazzo, mi fa arrabbiare solo sui controlli di palla”.

Cosa chiede ai tifosi?
“Chiedo di continuare a stare vicino alla squadra”.

Si parla di un gioco come non da tradizione Milan…
“Per noi, come per tutte le squadre, bisogna ottenere i risultati attraverso le prestazioni. Noi abbiamo fatto buone partite, potevamo fare meglio tecnicamente in altre. Abbiamo avuto spesso fuori tanti giocatori”.

Termina qui la conferenza.

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