Bologna, tutto per blindare Motta. Il tecnico è il volto del futuro
"Adesso mi prendo anche io un giorno per riposare e stare tranquillo": è questo il futuro che Thiago Motta racconta a margine della convincente vittoria del Bologna a Bergamo contro l'Atalanta. Dopo l'ennesima prova di maturità superata, i rossoblù osserveranno un paio di giorni di riposo per poi ritornare a lavorare in vista della sfida di sabato prossimo contro il Milan. Con loro "stacca la spina" anche mister Motta che del suo futuro più a lungo termine non vuole parlare. La concentrazione, oggi, è tutta per i suoi ragazzi con i quali il tecnico italo-brasiliano sta segnando in positivo una grande stagione.
Il Bologna non vuole farselo scappare - Dirigenza e Club lavorano però sul domani, tra prolungamenti di contratti in scadenza e nuovi innesti. Tra le priorità c'è anche la volontà di blindare Thiago Motta che così bene ha fatto e sta facendo alla guida della compagine felsinea. Di certezze sul futuro, però, al momento non ne trapelano, come confermano le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal direttore dell'area tecnica Giovanni Sartori. Quel che è certo è che il Bologna, a partire da Joey Saputo, vuole Motta alla sua guida anche per il prossimo anno e, pur consapevole delle attenzioni che l'allenatore sta suscitando, farà certamente di tutto per prolungare il rapporto.
Atteso l'incontro tra Motta e Saputo - L'ultima parola, però, spetterà all'allenatore stesso che, ad oggi, si dice concentrato unicamente sul cammino del Bologna in campionato, con l'obiettivo e la volontà di stupire ancora. Su di lui hanno messo gli occhi in tanti, su tutti Inter e PSG a cui Thiago è legato per il suo passato da calciatore professionista. L'impressione, nonostante le importanti voci di interesse, è che alla fine un accordo si troverà e che il tecnico proseguirà, con la nuova stagione, quanto di buono iniziato quest'anno. Il tutto anche alla luce dei diversi nomi esperti che saranno coinvolti nel prossimo valzer di panchine. Ad oggi, quindi, non resta che attendere il colloquio tra Thiago e il patron rossoblù rimandato al dopo Milan: sarà allora che le carte in tavola potrebbero improvvisamente farsi più chiare.






