Conte: "Al Chelsea mi chiesero 10 volte se ero sicuro di Kante... Non era né alto né bello"
Nella sua lunga intervista a The Athletic, Antonio Conte ha parlato anche dei suoi anni in Inghilterra fra Chelsea e Tottenham, raccontando alcuni curiosi retroscena:
Il successo al Chelsea al primo anno, con la Premier League che aveva allenatori come Guardiola, Mourinho e Klopp?
"Abbiamo vinto da sfavoriti. Non avevamo fatto grandi acquisti, solo David Luiz, Marcos Alonso e Kante. Il club mi chiese 10 volte se ero sicuro su di lui. Non era il tipico giocatore da Chelsea: alto e bello. Era il tipo di ragazzo che quando lo vedevi era semplicemente… Anche io quando l'ho visto la prima volta ho avuto qualche dubbio sulla sua fisicità (ride, ndr), ma ero convinto che fosse di alto livello".
L'arrivo al Tottenham a metà stagione?
"Sono andato al Tottenham con l'ambizione di cambiare le cose. In parte anche perché c'era Paratici. Quando sono arrivato erano noni. Abbiamo finito quarti davanti all'Arsenal".
Dopo circa un anno è andato via…
"Dopo una sconfitta scrissi al presidente Levy, lui mi rispose 'non preoccuparti, vinceremo la prossima'... La cosa che mi faceva diventare matto era sentire persone dire 'il Tottenham non vincerà mai niente'. Questo dovrebbe irritare tutti quelli legati al club. Sono stati presi in giro e lo sono anche adesso. L'Arsenal ha perso 3-0 col Brighton e la gente scherzava: 'si è trasformato nel Tottenham'. Questo è irritante".
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