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Bovo: "Allenare è la mia strada, spero di ripartire il prima possibile. Grato a Liverani"

Bovo: "Allenare è la mia strada, spero di ripartire il prima possibile. Grato a Liverani" TUTTOmercatoWEB
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Gaetano Mocciaro
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Gaetano Mocciaro
Oggi alle 18:37Serie A
L'ex difensore racconta la sua nuova carriera da allenatore e parla dei suoi piani futuri dopo l'ultima esperienza nell'U17 del Palermo

Cesare Bovo è intervenuto all'evento R Star Palermo Football Meeting, organizzato da Conference403 con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, Consiglio Ordine Avvocati di Palermo, Lumsa e Comune Di Palermo. L'ex difensore ha iniziato la carriera da allenatore da qualche anno: collaboratore di Fabio Liverani a Lecce, Parma e Cagliari, è passato poi al Palermo come collaboratore di Eugenio Corini e Michele Mignani. E nella scorsa stagione ha iniziato un nuovo percorso, prendendo le redini dell'U17 rosanero. Ecco le sue parole, riprese da Tuttomercatoweb:

Cosa fa oggi Cesare Bovo
"Sono UEFA Pro, spero di sfruttare quest'anno per imparare il più possibile, conoscere gente e migliorare il mio bagaglio. L'anno scorso per me è stata una stagione molto bella, molto importante, che mi ha dato fiducia e consapevolezza che questa possa essere la mia strada".

Tu cominci con la prima squadra, con Fabio Liverani. Poi questa scelta di legarsi al settore giovanile. Perché? E soprattutto che allenatore vuole essere Cesare Bovo in futuro?
"Ma è nato tutto molto velocemente, perché io ho smesso nel 2019, perché giocavo a Lecce, quando c'era il direttore Meluso. Abbiamo vinto il campionato, ma io ero ormai agli sgoccioli. Tanti infortuni, riuscivo a giocare a malapena, quindi Fabio (Liverani) mi ha prospettato questa possibilità e sono grato a lui per avermi fatto iniziare questo nuovo percorso e da collaboratore ho potuto cambiare anche visione del calcio, perché da calciatore pensi soltanto a giocare e ad eseguire i compiti che ti danno, mentre da allenatore è tutto un altro mondo".

Col Palermo hai i legami più belli da giocatore
"Sì, da giocatore sono stato fortunato perché abbiamo vissuto tre stagioni molto positive, dove abbiamo sfiorato la Champions e anche per me sono state forse le migliori della mia carriera per tanti motivi. E quindi sono molto legato a questa piazza, la sento proprio casa. E poi l'anno scorso, questa esperienza con l'U17, devo dire che è stata una piacevole scoperta, perché fino alla stagione prima, da collaboratore, non mi ero mai fermato a pensare a questo tipo di percorso. Invece devo dire che mi è piaciuto molto e spero di ripartire il prima possibile".

Hai avuto tanti allenatori in questa tua carriera. Cosa hai provato a rubare da loro?
"Con i ragazzi secondo me è importante cercare di migliorarli, di farli crescere anche sotto l'aspetto dell'educazione calcistica".

Fonte Alessio Alaimo

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