Caos arbitri, risponde l'avv. D'Onofrio: i tempi, l'Inter e l'ipotesi commissariamento
Il calcio italiano attende con ansia le novità riguardanti le indagini sul mondo arbitrale e le possibili ripercussioni che potrebbero avere sull'intero movimento. L'avvocato Paco D'Onofrio, esperto di diritto sportivo, ha spiegato a TuttoMercatoWeb.com che tipo di scenari dobbiamo aspettarci ora sull'intera vicenda.
Che idea si è fatto di questa vicenda?
"Ci sono due filoni: uno statale, penale e uno della procura federale, che immagino si attiverà a breve. Quindi ci sono tempi e anche modi differenti della gestione. L'indagine penale ha, come tutte le indagini penali, dei tempi medio-lunghi. La procura federale da quando riceve la documentazione e apre il fascicolo ha 60 giorni, prorogabili eccezionalmente fino a un massimo di 120, per o deferire i soggetti eventualmente ritenuti responsabili o provvedere con un'archiviazione".
I tempi per capire come evolveranno le cose?
"Credo che saranno decisive le prossime settimane per capire quali sono gli scenari, in questo momento ci sono davvero ancora pochi elementi per poter formulare una ipotesi di sviluppo di questi atti di indagine".
Bisogna anche capire sulla base di cosa vengano mosse determinate accuse e chi altro è indagato?
"Sì, è chiaro che un'ipotesi accusatoria deve contestare uno o più fatti riferiti a uno o più persone. In questo caso, eventualmente, se il reato di frode sportiva venisse individuato in ambito federale (che forse è quello che interessa maggiormente agli appassionati di sport), si chiamerebbe illecito sportivo. Dobbiamo tener conto che l'illecito sportivo è una condotta, cioè un'azione che per poter essere contestata presuppone il cosiddetto dolo specifico".
Cos'è il dolo specifico?
"Si configura quell'illecito quando un soggetto non si è limitato a compiere un'attività irregolare, come una indebita ingerenza per esempio, ma abbia svolto questa attività con il deliberato, lucido e consapevole intento di favorire illecitamente qualcuno, quindi alterare una gara, far conseguire un risultato sportivo favorevole o addirittura un'intera competizione. Quindi sarei in questo momento molto prudente e cauto nell'immaginare scenari perché le norme presuppongono una serie di elementi che al momento, per quello che è dato leggere, non sono ancora così chiari".
Nelle indagini si è parlato di arbitri "graditi all'Inter". È curioso il fatto che poi in due partite in questione l'Inter abbia perso?
"Per capire la consistenza di una contestazione con serietà bisognerebbe leggere gli atti di indagine che in questo momento nessuno può leggere perché sono atti secretati, quindi è difficile spingersi a fare delle ipotesi. Quello che bisogna considerare è che tanto le norme statali quanto le norme federali non puniscono in ragione dell'effettivo risultato favorevole conseguito, ma solo per aver posto in essere un'attività finalizzata. Quindi sarà anche questo un criterio con il quale gli eventuali accertamenti successivi e gli elementi di prova verranno considerati. In ambito sportivo l'articolo 6 del Codice prevede, oltre alla responsabilità diretta e alla responsabilità oggettiva, anche ipotesi di responsabilità presunta".
Quindi?
"Quindi bisognerà poi fare una distinzione tra il modo di agire e di giudicare dell'eventuale processo penale e quello dell'eventuale processo sportivo. Noi in questo momento siamo nel campo delle ipotesi perché non sapremo nemmeno se dei processi ci saranno, cioè se effettivamente emergeranno fatti e circostanze che porteranno in quella direzione ora siamo a una semplice attività di indagine di cui non conosciamo l'esito".
Sulla possibilità di commissariamento sia della FIGC e dell'AIA stessa, che ne pensa?
"In realtà questa è una misura che viene assunta quando il commissario eventualmente nominato viene chiamato a traghettare la federazione verso nuove elezioni, un nuovo assetto. In realtà questo è già in atto, perché sono state già indette le nuove elezioni presidenziali per il 22 giugno, quindi diciamo così, verrebbe tecnicamente un po' meno, a mio avviso, l'esigenza di un commissariamento. Fatto sta che ovviamente questa vicenda, oltre i problemi di natura tecnico-sportiva che sono stati ben presenti e all'attenzione di tutti nelle settimane precedenti, ulteriormente arricchiscono di preoccupazioni, immagino, agli ambienti sportivi, anche quelli istituzionali, anche quelli politici e quindi non escludo che possano essere assunte anche altre decisioni".











