Carlo Nicolini, italiano allo Shakhtar: "Sono rimasto per gli amici persi qui"
Carlo Nicolini, preparatore dello Shakhtar Donetsk, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera in vista della partita contro l'Inter. Arrivato la prima volta nel 2004, vi è tornato nel 2020. Ed è rimasto nonostante tutto, spiegando il motivo:
"Per il rapporto con il club, perché per il popolo ucraino il calcio è un messaggio di speranza. E per gli amici persi qui". E sogna che lo Shakhtar torni quello dei grandi fasti che lo hanno portato a vincere la Coppa UEFA nel 2009 e dare fastidio alle big in Champions, quando alla Donbass Arena giocavano campioni del calibro di Fernandinho, Douglas Costa, Willian e Mkhitaryan.
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