Cassano sull'Italia: "Temo la seconda partita". E su Verratti: "Meglio lui al 40% che Locatelli"
Per l'Italia si avvicina il determinante playoff di qualificazione al Mondiale che potrebbe riportare gli azzurri a giocare una Coppa del Mondo a 12 anni dall'ultima volta. Giovedì 26 gli la Nazionale sarà di scena alla New Balance Arena di Bergamo per affrontare l'Irlanda del Nord e, in caso di vittoria, si giocherà la finale in trasferta il 31 marzo contro la vincente tra Bosnia e Galles.
Per parlare dei temi azzurri, al Corriere della Sera, è intervenuto l'ex calciatore Antonio Cassano. Queste le sue parole: "Ottimismo? Ne ho due: l’allenatore e il portiere, che è l’unico campione che abbiamo. Gattuso tirerà fuori l’anima dai giocatori, anche attaccandoli al muro se serve. Temo la seconda partita, se sarà in casa del Galles che gioca a mille all’ora: abbiamo personalità e ritmo per farcela? Ne dubito".
Cassano ha parlato anche di due singoli come Verratti e Pio Esposito: "Verratti è un rischio, non c’è dubbio. Ma Barella e Tonali non sono mai stati dei leader, poi c’è Locatelli che per me è improponibile. Verratti al 40% è meglio. Ma poi c’è anche il problema dell’attacco. Pio è un bravissimo ragazzo e un umile lavoratore. Ma non mettiamogli troppa pressione e piano col paragone con Vieri".
Infine, sulla possibilità di entrare nella Federazione, ha ammesso: "Non sarei capace, devo essere onesto. Una sola persona può cambiare le cose da presidente federale e premetto che non è mio amico e non lo sento: Paolo Maldini. Ha uno status, ha studiato, sa di cosa parla, non ha padroni".











