Como, Fabregas: "Dimentichiamoci dei 6 punti in Champions. Lens ambiente speciale"
"Mi piacerebbe mandare un messaggio prima di tutto per la famiglia per Jesus de Miguel". Prima di analizzare la trasferta di Champions League contro il Lens, valida per il quarto turno di League Phase, Cesc Fabregas ha voluto dedicare un pensiero e legarsi al cordoglio mondiale per la scomparsa dell'attaccante del Tenerife nelle ultime ore a seguito dello scontro tragico con il portiere dell'Andorra Jesus Owono. "Un grandissimo abbraccio a tutta la famiglia e gli amici, a tutto il club Tenerife per quello che è successo ieri. Una brutalità in questo sport così bello come il calcio. Un dispiacere assoluto. Mi piacerebbe mandare incoraggiamento per questo momento che è così difficile. A tutti i compagni di squadra e alla famiglia. Siamo molto vicini a lui e a loro. Servirà molta forza".
Nel seguito della conferenza stampa, invece, il tecnico del Como ha commentato il match di domani sera (ore 21): "La squadra sta bene, carica. Ovviamente la quarta partita di Champions, è la nostra storia e continuiamo a crescere. I ragazzi sono carichi, con tanta voglia. Questo è un ambiente speciale e dobbiamo continuare a godercelo e provare a vincere".
Jean Butez giocherà titolare? La domanda arriva alle orecchie di Fabregas, che ha commentato anche l'alternanza con Robert Sanchez: "Io penso che la società e la squadra stia crescendo piano piano. C'è competenza in ogni ruolo. A tutti i giocatori deve fare piacere, noi siamo qui tutti insieme. Jean è un grandissimo professionista, una persona che ammiro molto per quello che ha dato alla squadra e alla società. Ovviamente è lo sport, il calcio. Io ho vissuto tutta la vita a lottare per un posto in squadra. È la cosa più normale da fare. Abbiamo tre portieri, non mi voglio dimenticare di Vigorito. Sono tutti di grande livello. Jean e Robert sono di un livello altissimo, siamo molto fortunati ed è un grande merito averli".
Un risultato positivo con il Lens potrebbe proiettare il Como a una posizione molto interessante della classifica, in ottica playoff ma anche per l'accesso diretto agli ottavi di Champions. "Questo è un regalo che ci hanno fatto questi giocatori e la squadra", ha risposto. "Un grandissimo merito di quanto fatto l'anno scorso. Una stagione incredibile che ha regalato questi momenti a me e ai tifosi, anche alla società. Dobbiamo essere contenti. È una partita in più domani, vogliamo fare di tutto per i tre punti. Dimentichiamoci dei 6 punti. Proviamo a portare a casa tre punti e domani servirà una grande grande prestazione se vogliamo una vittoria qua. Penso che l'emozione già di essere qua tutti noi ti dà tanta forza per avere la voglia e provare tutto per andare a vincere".
Due vittorie in casa e la sconfitta a Feyenoord. Ci sarà un clima infernale domani al Bollaert, ma Fabregas replica: "La persona più preparata per parlare di questo è Butez. Anche io l'ho vissuto da calciatore, ma l'ambiente è pazzesco. L'ho detto ai ragazzi, non solo durante la partita ma anche nel riscaldamento, dove l'80% dello stadio è già pieno. Ma Jean è il più qualificato per parlarne: ha vissuto tanti derby".
Il Como finora ha segnato 10 gol in Champions, meno in campionato. E l'allenatore del Como ha analizzato le differenze: "Penso di sì. In Champions abbiamo giocato tre partite, in campionato 10. Se metti insieme le gare con Fiorentina, Genoa e Torino sono dieci gol. Però abbiamo giocato sette partite in più. Non è una cosa normale, sono numeri che fanno il Barcellona, il Manchester City e il Real Madrid. Ma questo non significa niente. La cosa più importante è che la squadra si riconosca bene, in tutte e due le competizioni che stiamo facendo. Abbiamo giocato 13 partite, 9 vittorie, due pareggi e due sconfitte. Noi lottiamo sempre per la vittoria, ma stiamo creando una mentalità e una cultura del lavoro. I risultati stanno diventando ogni volta più importanti per noi".






