Como, Fabregas: "Morata non sappiamo cos'abbia. Jesus Rodriguez farà la differenza"
Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha presenziato in conferenza stampa dopo il 3-1 con il Lecce. Diretta testuale a cura di TMW: "Kempf? Noi non pensiamo alla prossima, si doveva vincere oggi. Aveva un piccolo problema che si porta dietro da tanto tempo all'anca, si sentiva un po' insicuro e abbiamo un grandissimo centrale come Diego Carlos ed è entrato. Non l'ho ancora visto, non ho parlato con il dottore. Ad ogni modo grande partita contro una squadra che si vuole giocare la vita, ma bravi i ragazzi, con la rimonta che non era facile. Un errore individuale ti cambia un po' tutto il piano gara, avevamo preparato la partita a 4, poi con un cambio da parte degli avversari a 5 abbiamo mutato ancora. Ma sono soddisfatto dei ragazzi, reazione matura, reazione di squadra".
Un giudizio sul centrocampo oggi?
"Tutti però. L'errore che ha fatto Ramon, ma si è ripreso benissimo. Alberto Moreno ha fatto una partita incredibile, il ritorno di Diao che in 10 minuti si è visto, 11 mesi senza di lui ci è mancato tanto, speriamo di riportarlo nella forma migliore. Van der Brempt nella forma migliore, Da Cunha e Caqueret ma anche Perrone da grandissima partita. Douvikas fa il lavoro che deve fare, fatto un gran gol in contropiede. Tante cose positive, sono soddisfatto in generale ma pensiamo alla prossima e mancano 72 ore".
TMW - Quanto è felice per Jesus Rodriguez che si è sbloccato? Morata invece
"Morata è rientrato? Perché si è fatto male, poi non so se fosse rigore. Jesus Rodriguez invece sono soddisfatto. Io un figlio di 22 anni non me lo immagino a giocare davanti a 40mila persone con il Betis. È un bambino, bisogna lasciare i suoi spazi, ma io sono qua per mettere la faccia per loro. Lo abbiamo portato qua perché in futuro farà una grandissima differenza, come Perrone l'anno scorso. La cosa più importante è il valore che gli dai, poi servono mesi o anni magari. Io sono qui con pazienza e per trovare il momento giusto. Il resto non mi interessa. Voglio convincere i ragazzi, poi se si sbaglia comunque si impara. E guardiamo in avanti".
Un parere sulla lotta salvezza e quanto sia dura?
"Situazione difficile quando sei là sotto. È un po' che alleno, ma bisogna giocare come ci si allena. Noi l'anno scorso sentivamo che si diceva che c'era chi veniva qui contro una squadra piccola, in uno stadio vecchio, anche con il Napoli e senza Anguissa. Un anno dopo le squadre ti trattano diversamente. Qua non viene nessuno a vedere cosa succede. Non è facile parlare sempre di salvezza, non è giusto nemmeno. Ma Di Francesco è un grandissimo allenatore, quand'era al Venezia faceva cose interessanti. Alla Roma giocavano molto bene con lui allenatore. Lecce squadra che lotta ed è convinta di quel che fa".
Ma Morata non si sa esattamente cos'abbia avuto?
“Su Morata ancora non sappiamo cosa sia successo, devo parlare con il dottore. Non mi ero accorto all’inizio fosse un infortunio che non gli avrebbe permesso di rientrare in campo. Pensavo fosse solo un colpo alla gamba. Andrò adesso a parlare con i medici".
17.49 - Finisce la conferenza stampa.











