Como, Fabregas: "Jesus Rodriguez speciale, i club di Premier erano su di lui"
14.42 - Il Como vince alla prima uscita del 2026, basta un rigore di Da Cunha per superare l'Udinese. A breve Cesc Fabregas, allenatore dei lariani, in conferenza stampa. Prima un pensiero per la scomparsa di Carlo Corti, figura storica e amatissima dell'ambiente biancoblù, nonché volontario del club: "Un messaggio alla famiglia di Carlo, è venuto a mancare... era un grande uomo, una persona incredibile, sempre con il sorriso. Portava tantissimo alla società, alla squadra, a noi. Un grande abbraccio alla sua famiglia e alla sua gente".
Cosa si porta via da questa vittoria?
"Bello imparare quando si vince, ma anche dove possiamo migliorare. Vedo una crescita in questa squadra, si gioca bene ma alle volte si diventa superficiali. La squadra gode nel difendere, non solo nel pressare alti. A Roma abbiamo detto tanto, che era una sconfitta di duelli, oggi però - come contro il Lecce - abbiamo fatto meglio. Con il 4-4-2 dell'Udinese abbiamo fatto fatica, però alla lunga si vedono i miglioramenti".
Il rigore spezza una maledizione. Come l'ha vissuto?
"Alla fine si vede che fanno vincere punti i rigori. Si vince con un rigorino e fa piacere, questi sono punti e sono contento".
Come mai Baturina non è entrato e Nico Paz sì?
"I cambi dipendono dalla partita. La finalizzazione da parte nostra? Arriverà. Quando deve arrivare. Contro il Cagliari abbiamo avuto 75% di possesso ma che non arriva al gol, anche a Milano abbiamo perso, ma ora vedo una squadra che attacca meglio la profondità e che arriva alla conclusione. Però non si può comparare la squadra che ha giocato contro il Cagliari con quella vista oggi. La squadra continua a maturare, porta punti a casa e non si accontenta del pareggio. Vince anche in maniera sporca".
In cosa può crescere la squadra ancora, essendo una delle migliori difese del campionato? E nel mercato ci possono essere delle uscite?
"Uscite? Difficilissimo ad oggi. Dobbiamo parlare con qualche giocatore, però non vedo nessuno andar via ora per questione numerica. Ci sono 17-18 giocatori che possono giocare. La difesa cresciuta? C'è lavoro, la squadra compete molto bene, i ragazzi giovani continuano a crescere e migliorare. Nico Paz non è lo stesso dell'altro giorno, Da Cunha cresce immensamente in tutte le partite. Io capisco le dinamiche della crescita dei giocatori giovani. Oggi partita spettacolare dei due centrali, Van der Brempt ha fatto una gara, pff... tutti lottano. In questo periodo dobbiamo portare a casa un'altra vittoria".
Jesus Rodriguez assolutamente positivo. Come valuta la prestazione?
"Difficile dire qualcosa, ho visto una partita enorme da parte di tutti. Jesus è speciale, capisco perché ci fossero squadre di Premier League e grandi allenatori che lo cercavano. Ma ho convinto il procuratore a portarlo qua. Dà quello spunto, quella velocità... anche se davanti ha Maldini o Roberto Carlos non gliene frega niente. Poi deve migliorare nel concludere l'azione. I gol arriveranno, magari non adesso, e in fase difensiva continua a crescere".
15.16 - finisce conferenza stampa.











