Como, Nico Paz su tela: la storia carica di emozione dell'artista Carlo Azzalin
Fuori dai cancelli del centro sportivo di Mozzate, casa base del Como di Cesc Fabregas, oggi l’aria era più speciale del solito. Un ragazzo di 31 anni originario di Malnate, Carlo Azzalin, si è fatto trovare con un'opera d'arte dedicata a Nico Paz. Un quadro tessile creato con filati in maglia, a comporre il volto della gemma argentina che in poco più di un anno è ormai il beniamino assoluto della tifoseria biancoblù, di ogni genere ed età. Perché il talento argentino è arte in movimento e Carlo ha voluto premiarlo.
Il coraggio di osare
Carlo ha lavorato per dieci anni nel mondo della moda tessile, per brand internazionali, finché, a un certo punto, ha deciso di dare una sterzata alla sua vita. Fare il grande salto e mettersi in proprio. Con il suo brand personale. "L'ho sempre avuto nei miei pensieri", racconta in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb. "Con la nascita di mio figlio un anno fa ho trovato la forza di creare il progetto". Candres è lo pseudonimo, un insieme tra i nomi del figlio (Andrea), della ragazza (Stefania) e del proprio. Candres.official l'account social media per esprimere e condividere la sua arte. Nella speranza di espanderla fino a trasformare la sua passione in un lavoro. Un'idea innovativa. Un sogno al quale ha voluto dare origine un anno fa, "senza garanzie né certezze, ma solo con tanta voglia di dimostrare".
La scelta del soggetto
Nico Paz è stato fonte d'ispirazione per l'artista di Malnate. Ha provato a incrociarlo nei pressi dell’ingresso del centro di allenamento del Como già nella giornata di martedì e l'ex Real Madrid non ha esitato ad accettare. L'incontro è avvenuto, rimandando però lo scambio di saluti e ringraziamenti ventiquattro ore dopo, con tanto di consegna dell'opera. "Mai visto una cosa del genere, bellissima", ha commentato l'argentino di 21 anni. E non finisce qui, perché ha contraccambiato il bel gesto di Carlo con un regalo: una sua maglietta, prontamente recapitata pochi istanti dopo aver ricevuto la sua riproduzione. "Ho trovato una disponibilità unica da parte sua. Un'ottima persona", evidenzia Carlo. E pronto per essere ceduto all'interessato c'è già un altro lavoro, diretto a mister Cesc Fabregas.
Il cuore pulsante
C'è però un lato nascosto, più privato. Perché i due soggetti scelti dal ragazzo sognatore di Malnate nascono, in verità, da un sentimento più profondo della passione. Dall'amore per suo fratello Andrea, che giocava nel settore giovanile del Como vent'anni fa. Una menzione speciale che il giovane artista si è sentito di fare in suo ricordo. "Mio figlio si chiama così per lui", spiega infatti. "Racchiude un po' tutta la mia essenza", il pensiero colmo di sentimento.
Il calcio
Poi ovvio, sotto sotto c'è anche una passione sconfinata per il calcio, con Fabregas idolo fin da bambino di Carlo. E quando ha saputo che sarebbe andato ad allenare il Como, non ci ha pensato due volte. "Ho sempre avuto un'ammirazione per lui", racconta l'artista. Senza contare che quello che accomuna il tecnico spagnolo e Nico Paz è proprio la squadra del cuore. Adesso il 31enne di Malnate incrocia le dita e spera di coniare il desiderio di trascorrere un momento indelebile con il timoniere dei lariani. Direzione: Europa.











