Como, Torino rovesciato ma Addai si fa male: Fabregas trema. Dove sono Kean e Liberali?
"Due pali, un rigore non dato e tante occasioni. Eppure eravamo sotto 1-0". Sta quasi tutto qui lo scenario avverso che il Como ha dovuto tollerare per oltre 80 minuti all'Olimpico Grande Torino. Una sudata unica per scassinare la porta granata: l’intasamento delle vie centrali, la riaggressione immediata su Ramon - per la rete da rapace d'area di Ché Adams - e i contropiedi affilati dei granata stavano per premiare i ragazzi di Ignazio Abate. Alla fine Ramon, Nico Paz (gol e assist) e Baturina hanno ribaltato tutto (da 0-1 a 3-1), agguantando tre punti d'oro a Cesc Fabregas.
Reazione da big e l'ennesimo infortunio
A detta dell'allenatore del Como, questa partita con il Torino l'anno scorso non sarebbe riuscita a tramutarla in vittoria. E la spiegazione è presto data: "Con questa maturità, alla quarta partita in dieci giorni... non era così facile da accettare. Abbiamo avuto pazienza e maturità. Una grande resilienza, qualità, voglia di vincere fino alla fine", gli applausi alla prestazione della sua squadra. Segnali positivi, ma l'ennesima brutta notizia: l'infortunio di Jayden Addai 20 minuti dopo il suo ingresso in campo. Uno stop che genera ansia all'interno dello staff di Fabregas: l'esterno olandese ha recuperato da poco dal guaio al tendine d'Achille che lo aveva tenuto fermo quasi otto mesi. Nelle prossime ore si scopriranno novità sulle condizioni del giocatore.
Tocca a Fabregas
Una nuova sfida attende Fabregas. Perché se è vero che fino a questo momento il tecnico catalano è riuscito a trovare soluzioni ai cinque infortuni capitati nello stesso periodo compresso, è altrettanto vero che un altro problema fisico per un suo giocatore non era preventivato. "Non si può avere stabilità con gli stessi 11 giocatori, ora c'è anche l'infortunio di Addai... non abbiamo esterni", ha ammesso la guida del Como. Gli strascichi del doppio impegno stagionale cominciano a farsi sempre più preoccupanti e ora le batterie dei ragazzi di Fabregas rischiano di scaricarsi del tutto.
Mistero Kean, Liberali cos'ha?
Ma che fine ha fatto Moise Kean? La domanda è lecita dal momento che il tecnico catalano - ancor prima della partita con il Sassuolo - aveva specificato un tempo di recupero attorno a 7-10 giorni per l'attaccante italiano dopo il colpo alla tibia rimediato nel ritiro con la Nazionale italiana. Il rientro tarda, perciò cresce a dismisura l'attesa di capire se l'ex Fiorentina ce la farà per la sfida di domenica contro il Venezia. Il mistero si infittisce anche per Mattia Liberali, fermato da un "problemino" - come lo ha declinato lo stesso Fabregas - avuto nel riscaldamento per fare il suo ingresso in campo contro il Manchester United in Champions League. Si tratterebbe di un guaio muscolare, non ancora meglio precisato, secondo le prime ricostruzioni ma del possibile recupero non è dato sapere. Per Fabregas, tuttavia, riavere almeno uno dei due sarebbe a dir poco vitale per le speranze del Como di tenere botta ad un periodo così rognoso.






