David e Openda, per Spalletti era già tutto chiaro due mesi fa. Non per la dirigenza...
Jonathan David ieri sera allo Stadium è stato tra i peggiori in campo. Anche in una serata in cui la Juventus ha realizzato tre gol, in una notte in cui ha sfiorato l'impresa contro il Galatasaray, il centravanti canadese s'è rivelato ancora una volta innocuo. "La Juventus attende qualche suo colpo offensivo, ma di quelli non c'è traccia", si legge nelle pagelle di TMW. Voto 5.5 per un calciatore che chiude questa Champions con due reti. Uno score molto lontano dai nove gol realizzati nella scorsa campagna europea con la maglia del Lille.
Per Clarence Seedorf non si possono addossare tutte le colpe su di lui per spiegare i problemi in attacco dei bianconeri: "David ha certamente qualità ed è alla Juventus per una ragione. Non puoi contare su un attaccante e basta, se non segna lui devono alzarsi le prestazioni degli altri", ha detto l'ex campione olandese. Resta il fatto che ieri, anche nel lavoro di supporto alla squadra, il suo apporto è stato deficitario.
David ancora una volta ha dimostrato di non essere il centravanti giusto per questa Juventus esattamente come Lois Openda. Entrato in pieno recupero il calciatore belga non ha lasciato traccia, un leitmotiv che lo accompagna praticamente sempre da inizio stagione. La sua Champions si conclude con un solo gol, quello contro il Bodo-Glimt, mentre il campionato ripartirà domenica contro la Roma. Ovvero contro l'unica squadra di Serie A contro cui è fin qui andato a segno il calciatore belga.
Era il 20 dicembre quando Openda realizzava il gol contro i giallorossi. Il mese successivo è stato invece quello per distacco migliore di Jonathan David con quattro reti realizzate in cinque partite di campionato. Però anche in questi periodi Luciano Spalletti aveva le idee ben chiare: alla Juventus serviva assolutamente un centravanti per la seconda parte di stagione vista l'indisponibilità di Dusan Vlahovic. L'ha chiesto in tutti i modi, ha accettato che la società approcciasse giocatori con caratteristiche anche molto diverse tra loro pur di avere un uomo in più. Alla fine però tra un Mateta troppo costoso e un En-Nesyri che ha fatto un passo indietro al momento delle strette di mano un nuovo centravanti a Torino non è arrivato. Un errore di calciomercato che la Juventus sta pagando carissimo, che sta costando parecchio tra punti persi in campionato e l'eliminazione prematura dalla Champions League.











