Empoli-Juventus 2-3, le pagelle: Vlahovic il migliore per distacco, Cacace stecca l'esordio
Risultato finale: Empoli-Juventus 2-3
EMPOLI
Vicario 6 - Nella prima frazione di gara tiene il match in equilibrio con una super parata a tu per tu con Zakaria. Incolpevole però in occasione della reti della Juventus.
Stojanovic 6 - Si sgancia spesso sulla corsia di destra facendosi dare il pallone per proporre l’azione offensiva. Perde il duello con Rabiot nell’azione del vantaggio bianconero. Nella ripresa è più propositivo e più preciso nei cross. Dall’86’ Henderson s.v.
Luperto 5,5 - Segue a uomo Vlahovic. L’avversario non è dei più teneri e ogni tanto mostra qualche sbavatura ma più per la bravura dell’avversario nel calciare con rapidità. Travolto dalle ripartenze bianconere, ci mette lo zampino sul 3-2 di La Mantia.
Ismajli 5,5 - La qualità degli attaccanti della Juventus è tanta ed è difficile frenarla. Vlahovic lo mette a sedere sul finire del primo tempo prima di realizzare la rete del nuovo vantaggio.
Cacace 5 - Prima da titolare per il neozelandese di origini italiane. Ha il suo bel da fare con Cuadrado che lo costringe a stare basso e quando viene puntato va in difficoltà. Non stringe su Kean in occasione del gol dell’1-0 bianconero, in ritardo anche sul terzo gol di Vlahovic. Dal 71’ Parisi 6,5 - Fa sentire subito i tacchetti a Cuadrado e fa vedere delle ottime discese sulla sinistra propiziando il gol del 2-3 di La Mantia.
Zurkowski 7 - Caparbio nel realizzare la rete del pareggio trovando la zampata giusta in mezzo a maglie della Juventus. Vicino al gol anche prima di realizzare l’1-1, molto abile palla al piede cerca sempre l’affondo in area avversaria. Poteva starci il rigore sul tocco di Rabiot.
Asllani 5,5 - Dirige le operazione in mezzo al campo andando anche a pressare i portatori di palla bianconeri. Partita perfetta fino al recupero del primo tempo quando da un suo passaggio troppo lento nasce il contropiede del 2-1 di Vlahovic.
Bandinelli 6 - Un moto perpetuo sulla corsia di sinistra e una spina nel fianco per la difesa bianconera. Si allarga spesso andando a cercare il cross dal fondo cercando gli attaccanti. Cala nella ripresa. Dal 70’ Benassi 6 - Fa quantità in mezzo al campo, aiuta la squadra nel forcing finale.
Di Francesco 5,5 - Sgusciante nei primi minuti del match ma col passare dei minuti cala di intensità facendosi vedere poco nella manovra offensiva della sua squadra. Dal 69’ La Mantia 7 - Entra in campo a riaccende le speranze della sua squadra trovando il gol del momentaneo 3-2 superando Szczesny da posizione ravvicinata.
Bajrami 5,5 - Va a sprazzi fra le linee e quando viene servito fa vedere dei buoni spunti offensivi. Nella seconda frazione di gara va vicino al gol con una gran punizione cogliendo la traversa. Dall’85’ Verre s.v.
Pinamonti 5 - Viene stretto dalla morsa dei difensori centrali bianconeri ed è molto complesso provare a divincolarsi. Sono poche però le occasioni per il centravanti azzurro.
Aurelio Andreazzoli 5,5 - La sua squadra va sotto ancora una volta con due reti subite nel primo tempo ma va sottolineata la caparbietà che gli azzurri ci mettono, aiutati anche dai cambi (forse un po’ tardivi?), nell’andare a cercare il pareggio.
JUVENTUS
Szczesny 5,5 - Poteva sicuramente fare di più sul gol di La Mantia, viene battuto sul suo palo da un tiro non irresistibile. Unica macchia di una prova che fino a quel momento era positiva.
Danilo 5,5 - Leggero, troppo leggero in una chiusura semplice in mischia. Sbaglia e l'Empoli fa 1-1. Poi gliene riesce una dall'altissimo coefficiente di difficoltà su Pinamonti.
Bonucci 6,5 - Segue sempre i tagli in area, scappa con l'avversario, non facendosi mai sorprendere, decriptando sempre in anticipo anche le equazioni più complesse in area. Compie una parata, di testa, nella ripresa.
De Ligt 6 - Tiene bene, preoccupandosi più di restare in posizione che di rompere la linea. Una scelta vincente, la sua. Evidentemente preparata.
Pellegrini 6.5 - Si danna per la squadra, gioca a tutta fascia, con la massima diligenza, e si lascia andare anche a qualche giocata di 'alexsandresca' memoria. Sfrutta alla grande la chance che gli concede Allegri.
Cuadrado 6,5 - Gioca tanto e si vede, perché non ha grandissima lucidità per larghi tratti. Ma corre più di tutti, scappa sempre via in discesa libera, la specialità della casa. E confeziona l'assist per Vlahovic.
Zakaria 6 - Accompagna sempre l'azione in avanti e si destreggia bene in mezzo. Ma dopo la mezzora alza bandiera bianca per un infortunio muscolare, uscendo molto preoccupato. Dal 37' Locatelli 6,5 - Combatte a tutto campo e i suo ingresso in campo modifica in positivo le cose.
Arthur 6 - All'inizio fa un po' fatica a trovare la giusta posizione, poi entra in gara. Beneficia dell'inserimento di Locatelli, comincia a salire in cattedra. In crescita.
Rabiot 6 - Una follia in area di rigore quasi costa un rigore. Ma riscatta, quantomeno in parte, questo ed altre imperfezioni con l'assist al bacio per Kean.
Vlahovic 8 - E' lì che scalpita. Che pesta ogni zona di campo, che cerca il pallone. Ha la voglia di chi non segna da una vita, quella fame del campione che lo porta a buttarla dentro ancora, con un gran giocata a spiazzare la difesa. Ancor più bello il secondo: controllo prelibato, tocco sotto delizioso. Classe 2000, arrivato un mesetto fa ed è già leader totale e totalizzante.
Kean 6,5 - In avvio è abbastanza macchinoso, lento e non trova i pertugi giusti in cui muoversi. Poi la fiammata: inserimento sul secondo e incornata vincente. Quando esce, Allegri lo abbraccia. Non lo si vede spesso: un talento da gestire. Dal 62' Morata 6 - Pochi minuti e arriva l'assist per Vlahovic. Poi spreca una buona occasione in area intestardendosi in un dribbling.
Massimiliano Allegri 6,5 - Conoscendo lo stile dell'Empoli, sceglie un atteggiamento ancora più accorto, in linea con il suo credo: linea bassa e via in avanti a liberare i velocisti. Ma, a volte, si abbassa davvero troppo. E, addormentandosi sulle palle inattive, finisce per soffrire e prender gol. Le scelte Pellegrini e Kean lo ripagano, così come quella di far entrare Morata. C'è ancora tanto da migliorare, ma i numeri sono numeri: tredicesimo risultato utile consecutivo.






