Fischi durante il minuto di silenzio per Mazzola, Mariella Scirea amara: "Ma come si fa?"
Il minuto di silenzio in ricordo di Sandro Mazzola rovinato da una parte della curva juventino fa scuotere il capo anche a Mariella Scirea, vedova del grande campione bianconero: "Ma come si fa? - dice a Tuttosport - Non si può difendere un gesto del genere. Da una parte mi conforta che il resto dello stadio abbia reagito, cercando di coprire quei deficienti, però che siano dieci, cento o mille, non cambia. Che peccato! Non vorrei quasi parlarne, perché ho paura che li si faccia diventare protagonisti e si stimoli l’emulazione, ma non si può non condannare».
Mariella, perché c’è questo imbarbarimento?
"Non so, tante ragioni. Penso a cosa ha ispirato le generazioni da vent’anni a questa parte: il Grande Fratello, il gossip, il culto del denaro, del lusso, dell’apparire. Mi dispiace fare discorsi da vecchia, ma se non hai avuto grandi esempi a cui fare riferimento, alla fine è più probabile che tu faccia cavolate come mancare di rispetto a un morto".






