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Empoli, Andreoletti ritrova il Padova: "Non saremo mai nemici, ma domani saremo avversari"

Daniel Uccellieri
autore
Daniel Uccellieri
Oggi alle 14:19Serie B
06.11.2026 14:19Serie B
Andreoletti torna a Padova da avversario: emozioni personali, necessità di punti e attenzione alla crescita mentale dell'Empoli.
FotoTUTTOmercatoWEB

Matteo Andreoletti, tecnico dell'Empoli, ha parlato in conferenza stampa alla viglia della sfida con il Padova:

Una partita speciale per Andreoletti, ex della sfida: che significato ha questo appuntamento dal punto di vista personale?

"È una partita particolare dal punto di vista personale, non è una gara come le altre. Se oggi sono allenatore dell’Empoli è anche grazie al percorso fatto a Padova. Ho dato tanto, ma ho ricevuto altrettanto dai giocatori e dalla piazza. Si erano create le condizioni per lavorare bene e per vedere riconosciuto il mio impegno. Ricordo con emozione l’inno e la curva piena. Non saremo mai nemici, ma domani saremo avversari".

Quanto è importante fare punti in questo momento, considerando la situazione in classifica?

"È una partita importante per il nostro percorso, indipendentemente dalle mie sensazioni personali. Abbiamo voglia e bisogno di fare punti, la classifica è deficitaria. Non dobbiamo però commettere l’errore di pensare soltanto al risultato. Dobbiamo ripartire dalle nostre qualità e dalle nostre possibilità. Altrimenti rischiamo di diventare come quel centravanti che ha bisogno di fare gol e, proprio per questo, finisce per bloccarsi".

La squadra è già capitato che passasse in vantaggio senza riuscire poi a conquistare punti. Come si può evitare che accada ancora?

"È vero che ci è capitato di andare in vantaggio senza poi riuscire a conquistare punti. Non dobbiamo però farci prendere dall’ossessione del risultato. Dalla partita contro la Juve Stabia è uscita una squadra che ha saputo reagire, con tanti ragazzi in campo. Spero che la loro crescita possa essere importante, anche grazie alla presenza e al sostegno dei compagni più esperti".

Quanto sta incidendo l’aspetto mentale e quanto è importante ritrovare serenità?

"Analizzando le ultime partite e alcuni episodi, è evidente che questa situazione stia pesando molto. Quando parlo di ossessione mi riferisco proprio a questo: non serve frenesia, ma lucidità. Dobbiamo essere sereni quando arriviamo al momento delle occasioni. È un aspetto che ci sta condizionando e sul quale dobbiamo lavorare anche mentalmente. Dobbiamo riuscire a uscirne".

Quali sono le condizioni della squadra? Shpendi sarà a disposizione?

"Avremo diverse assenze: Romagnoli, Cauz, Magnino, Belardinelli e Monaco non saranno a disposizione. Shpendi invece c’è, si è allenato e sta bene. Giocheranno ragazzi nei quali ripongo grande fiducia. La prima partita, per certi aspetti, può essere anche la più facile; poi arriva l’aspettativa e può diventare una prova del fuoco. Non voglio vedere superficialità: mi aspetto la stessa abnegazione e grande attenzione".

Che cosa può dare Shpendi alla squadra?

"È un giocatore importante. Dobbiamo metterlo nelle condizioni ideali per esprimersi al meglio. Quando sta bene, è uno degli attaccanti più forti della categoria. A volte basta una piccola scintilla per riuscire a fare bene".

Che cosa si aspetta da Egan?

"È un ragazzo molto bravo. Vorrei vederlo più esuberante, sfrontato e sbarazzino".

Quanto è importante Yepes per la squadra?

"È un leader, un giocatore importante e un allenatore in campo. Ha capacità di lettura che a volte sono persino superiori alle mie. Chi ha qualcosa in più deve dare qualcosa in più. È un giocatore davvero importante per noi".

Che tipo di partita si aspetta contro il Padova e quali sono le principali insidie?

"Hanno investito tanto e adesso sono usciti da un periodo negativo, ottenendo due vittorie e un pareggio. Dobbiamo essere bravi a non scoprirci, perché sono una squadra pericolosa nelle ripartenze. Servirà una prestazione di equilibrio e compattezza, facendo molta attenzione a non concedere loro la possibilità di colpirci".

Come stanno crescendo Popov e Seghetti?

"Sono entrambi in crescita. Il gol contro la Juve Stabia può essere importante per sbloccare Popov. Per quanto riguarda Seghetti, dopo l’infortunio e il gol segnato a Cesena, mi è piaciuta soprattutto la sua reazione. Ha risposto con personalità e determinazione". Le sue parole riportate da empolichannel.it.

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