Juve Stabia, De Giorgio: "Gli episodi ci sono costati punti, dobbiamo imparare"
Pietro De Giorgio, tecnico della Juve Stabia, ha parlato in conferenza stampa alla viglia della sfida con l'Arezzo.
Che partita si aspetta contro l'Arezzo?
"È una partita che abbiamo preparato con tanta attenzione. Serviranno grande qualità, attenzione mentale e pazienza. Sono tre punti fondamentali, perché dobbiamo allontanarci definitivamente da una zona di classifica pericolosa nella quale ci troviamo per una situazione che ci portiamo dietro dall’inizio del campionato. I punti che abbiamo conquistato sul campo raccontano un’altra realtà, ma dobbiamo fare i conti con la classifica attuale. I ragazzi stanno bene e abbiamo lavorato bene: vogliamo chiudere il ciclo di partite casalinghe prima della sosta con un risultato positivo".
Quali sono le insidie dell'Arezzo?
"L’Arezzo fuori casa ha vinto tre partite, mentre tra le mura amiche sta incontrando qualche difficoltà in più. Ha un atteggiamento che mette in difficoltà le squadre che giocano in casa. Sarà una gara complicata contro una squadra attenta quando non è in possesso e molto fastidiosa quando riparte. Dovremo avere qualità, pazienza e soprattutto maturità".
Quanto è importante imparare dagli episodi recenti?
"Gli episodi che ci sono costati punti devono diventare motivi di crescita, sono situazioni che non dobbiamo ripetere. Sono convinto che questa squadra farà bene: vedo quotidianamente gli allenamenti, la crescita dei ragazzi e le proposte che riescono a mettere in pratica. Sono molto contento del percorso di miglioramento complessivo".
Come sta Vismara? Vukovic sarà ancora titolare?
"Vismara non ha ancora recuperato completamente. Ha fatto quattro giorni con la squadra e non è ancora arruolabile. Dobbiamo riportarlo nelle condizioni ottimali e poi valutarlo. È sicuramente positivo avere tre portieri validi, ma in questo momento Vukovic sta facendo molto bene ed è giusto dargli continuità e serenità. Si è conquistato il posto e attualmente è lui il titolare".
Come valuta il rendimento del reparto offensivo?
"I tre davanti stanno facendo molto bene, anche se sono convinto che abbiamo ancora tanto da migliorare. È un attacco che ci garantisce qualità, fisicità, capacità di attaccare la profondità e di giocare tra le linee. In questo momento è un reparto che ci completa".
Quanto pesa l'assenza di Sandrucci?
"Mi dispiace molto per la sua assenza, perché lo considero un giocatore forte e poteva rappresentare un valore aggiunto".
Caccavo può giocare insieme a Candellone? Come stanno crescendo Fernandes e Patanè?
"Caccavo sta facendo molto bene ed è pronto per darci una mano. Stiamo lavorando anche sulla possibilità di utilizzare due attaccanti insieme. Sanà Fernandes sta entrando sempre più nei meccanismi della squadra: a Empoli l’ho impiegato a destra, un ruolo al quale non era abituato, e stiamo alternandolo sulle due corsie. Anche Patanè sta lavorando per adattarsi a una posizione più avanzata, perché cambiano la postura, il primo controllo e i tempi per attaccare la profondità".
Di Nardo sta segnando molto. Come può migliorare la squadra nella fase offensiva?
"Di Nardo è arrivato con un’umiltà incredibile e ci ha dato la possibilità di lavorare ulteriormente sul suo modo di attaccare la porta. Lo sta facendo con entusiasmo e molto bene. È un giocatore che viene messo nelle condizioni di tirare tante volte anche grazie ai compagni, ma ha qualità importanti e calcia davvero bene.
Dobbiamo migliorare con il resto del gruppo, comprese le mezzali, soprattutto nella qualità dell’ultimo passaggio e nelle conclusioni. Siamo ultimi in classifica per occasioni create e occasioni sfruttate, quindi dobbiamo aumentare la qualità delle situazioni che riusciamo a trasformare in gol. È un aspetto che finora ci ha fatto perdere anche qualche punto".
Il sintetico del Menti può rappresentare un vantaggio?
"Il nostro sintetico è molto simile all’erba naturale, sia per quanto riguarda l’appoggio sia per la pesantezza del terreno. Credo che questo sia stato uno dei motivi per cui quest’anno abbiamo fatto poca fatica ad adattarci ai campi in erba quando abbiamo giocato in trasferta. È una caratteristica che potrebbe favorire anche le squadre che vengono a giocare qui".
Come si aspetta che l'Arezzo interpreti la partita?
"In possesso affrontiamo una squadra che gioca a specchio, ma in fase di non possesso si adatta molto all’avversario. È una formazione che difende bene e che può mettersi anche con cinque uomini dietro. Noi dovremo essere bravi a leggere queste situazioni e prestare particolare attenzione ai loro due esterni, molto abili nell’uno contro uno e capaci di metterti in difficoltà in qualsiasi momento".
La Juve Stabia può cambiare modulo in base agli interpreti?
"Lo stiamo già facendo. Se gioca Patanè abbiamo un determinato modo di giocare, con Pierobon possiamo avere un altro atteggiamento, così come con Kumi. Cerchiamo di modellare il nostro sistema sulle qualità dei calciatori. Anche in fase offensiva stiamo lavorando per avere più soluzioni e permettere, quando necessario, di giocare con due attaccanti". Le sue parole riportate da vicicentro.






