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Pisa, Bianco: "La Serie A è un obiettivo, ma non deve diventare un'ossessione"

Daniel Uccellieri
autore
Daniel Uccellieri
Oggi alle 14:48Serie B
06.11.2026 14:48Serie B
Bianco presenta la sfida al SudTirol e parla dell'obiettivo Serie A, della condizione del Pisa e delle possibili soluzioni offensive.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026

Paolo Bianco, tecnico del Pisa, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il SudTirol

Bianco, come valuta le parole di Comolli sull’obiettivo Serie A e sulla possibilità di raggiungerlo già quest’anno?

"Credo che il Pisa abbia ricevuto troppi complimenti dopo le partite contro Verona, Cremonese e Palermo. Una squadra già pronta e matura porta a casa più punti, invece ci sono stati troppi complimenti. Non siamo la squadra da battere dopo il Palermo, così come abbiamo ricevuto troppe critiche dopo la sconfitta contro l’Avellino. Non abbiamo fatto una buona partita, ma non siamo andati così male come è emerso dai giudizi. I tifosi vogliono vedere la propria squadra giocare bene, ma ci sono anche gli avversari e bisogna accettare quello che fanno quando giocano contro di noi.

Sul presidente, sono stato il primo a parlare dopo il cambio societario e vi avevo detto che il livello si stava alzando velocemente. Quando si vuole alzare il livello, lo si vuole fare in ogni ambito. Se andremo in Serie A quest’anno non lo so, perché non ho la bacchetta magica, ma ci sono tutti i presupposti. L’obiettivo c’è, ma non deve diventare un’ossessione, perché non porta da nessuna parte".

Che partita si aspetta contro il SudTirol?

"Affrontiamo una squadra che è un po’ la sorpresa del campionato. Sappiamo naturalmente quali difficoltà ci attendono".

Ci sono diversi giocatori che hanno trovato meno spazio. Possono avere un’opportunità?

"Ci sono tanti giocatori che hanno giocato meno, non soltanto Canestrelli e Caracciolo, ma anche Coppola, Piccinini e Ferrah. Petagna, secondo me, sta molto bene. Spero che continuino a mettermi in difficoltà e c’è stata la crescita di alcuni di loro".

Confente è stato tra i più criticati. È possibile un cambio in porta?

"Non è un problema. È un portiere importante per la categoria, quello giusto per la squadra e per me".

Come sta la squadra dal punto di vista fisico?

"La squadra sta molto bene fisicamente. Quando affronti le formazioni più forti del campionato, le energie consumate sono sicuramente elevate. Bisogna tenerne conto, soprattutto quando ci sono più impegni settimanali. La settimana completa ci ha fatto bene".

Piccinini ha giocato tutte le 38 partite dello scorso campionato, ma quest’anno fatica a trovare spazio. Come mai?

"Sono più in difficoltà io che lui, perché in allenamento è perfetto. Deve soltanto continuare ad allenarsi. Nessuno poteva pensare che Primasso fosse titolare in questa squadra, ma quando vedo i giocatori migliorare devo impiegarli. Piccinini avrà modo di ritagliarsi il suo spazio. Troppo spesso quest’anno ho dovuto sostituire giocatori per scelta".

Come si può scardinare la difesa del SudTirol? Petagna e Pittarello possono giocare insieme?

"Il SudTirol ha cambiato sia direttore sia allenatore. Lovisa e Possanzini sono due ragazzi importanti, che sanno fare il loro lavoro al meglio. Affrontiamo una squadra organizzata, che si difende con il 5-4-1 sia in blocco basso sia più alta e che gioca bene a calcio. Dovremo essere molto equilibrati. Contro l’Avellino siamo stati bravi a riempire l’area nell’ultima mezz’ora, meno nella prima ora. Quest’anno abbiamo portato la palla in attacco 95 volte".

Contro l’Avellino il Pisa è stato impreciso sotto porta. Come se lo spiega?

"Sono d’accordo. È paradossale che nella partita in cui ci siamo avvicinati di più all’area in campionato abbiamo prodotto così poco."

Marras ha segnato tre gol in tre partite, ma è stato schierato titolare soltanto due volte. Può partire dall’inizio?

"Tanti giocatori, come dicevo, meriterebbero di giocare dal primo minuto. Marras ha fatto tre gol in tre partite ed è devastante. È un giocatore che spacca le partite, come dice Possanzini".

Marras può essere impiegato ancora come quinto di destra?

"Ormai avete visto che quando ho bisogno lo tiro fuori dal mazzo. Può suonare e cantare ovunque". Le sue parole riportate da Sestaporta.news.

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